Bimbo ucciso, marcia e funerali
Tony in carcere: «Cosa ho fatto?»

ARTICOLI CORRELATI
di Marco Di Caterino

5
  • 556
Tony Badre, il reo confesso del barbaro omicidio del piccolo Giuseppe, figlio della nuova compagna, aveva avuto un altro figlio con una ragazza di Roma, mamma a sua volta di una bimba nata da una precedente relazione. Vite da trash horror. Questo personaggio, mostrando un'ambiguità degna di mister Jackyll e dottor Hyde, è stato capace di massacrare un bambino a bastonate perché il piccolo aveva rotto le doghe del lettino della nuova stanzetta che lui aveva appena acquistato, ma anche di scrivere un post molto romantico e denso di «amore paterno». Su uno dei suoi numerosi profili facebook, tanti come i suoi lati oscuri, nell'estate del 2017 postava: «Al mare con il mio piccolo amore Enrico, la gioia più bella della vita mia. Sono orgoglioso di essere un ottimo padre presente. Sono orgoglioso e non ho niente da dimostrare a chi non mi stima»: pensieri che oggi fanno rabbrividire. E ancora: «Ringrazio la mia amata sorella Mery, che è il mio secondo orgoglio, che mi appoggia, che mi sopporta e che è sempre con me e sono orgoglioso della mia fidanzata Raffaella, che nel bene e nelle difficoltà c'è sempre e ci sarà sempre e sono orgoglioso della mia piccola Martina (figlia di Raffaella) che amo come mia figlia. Vi amo firmato Tony».

IL VORTICE
Un post bello e romantico, incorniciato dalle foto dell'assassino con il figlio. Tante volte poi, agli amici perplessi per la sua convivenza con Valentina Casa, mamma di tre figli, scriveva frasi rassicuranti: «Valentina mi ha cambiato, è un punto fermo della mia vita, e i suoi figli sono anche figli miei». Anche nel corso di questa nuova storia, ovviamente, ha postato foto che lo ritraevano abbracciato ai figli di Valentina. Un gorgo di affetti, veri e presunti tali, che ha sballottato e inghiottito il povero Giuseppe nel nero di una morte assurda e violenta. A porre rimedio a questa altalena di famiglie che si prendono e si lasciano, è intervenuto il provvedimento della sospensione della patria potestà per Valentina Casa e Felice Dorice, il padre naturale di Giuseppe e delle sue sorelline, che ieri si è presentato al Comune di Cardito per chiedere il certificato di morte del piccolo: ovviamente gli è stato rifiutato. Ora, mentre amici, fratelli, conoscenti sfilano sotto i riflettori di tv piccole e grandi, Tony Badre piange e si dispera per quello che ha fatto. «Io volevo bene a Giuseppe», dice nella penombra del nudo cemento di una cella di isolamento nel carcere di Poggioreale. «È sotto l'effetto di una pesantissima compressione affettiva», riferisce Samuele Ciambriello, il garante dei detenuti per la Regione. «A ogni ora che passa, in un ambiente privo di qualsiasi oggetto della quotidianità, si rende conto dell'orrore che ha generato per quanto commesso, è come in un mantra ripete Cosa ho fatto, se qualcuno mi farà del male, me lo sono meritato». Il garante si assicurato che l'assassino di Giuseppe, al momento dell'ingresso in carcere, sia stato visitato dal medico e sia stato assistito dallo psicologo. Il suo legale, l'avvocato Michele Coronella, offeso e criticato sui social, è invece preoccupato. Teme che il suo assistito possa essere vittima di qualche «angelo vendicatore» dietro le sbarre, per quella sorta di legge maligna che vuole punizioni corporali ad opera di detenuti per chi tocca i bambini. Altro trash su un cumulo di spazzatura umana.

L'INCHIESTA
Sotto l'aspetto delle indagini, la stoeria sembra oramai non riservare altri colpi di scena. Per la Procura di Napoli Nord, diretta da Francesco Greco, la visione di quanto accaduto sembra essere davvero più che nitida, a parte qualche particolare sul ruolo della mamma della vittima, che finora non è indagata. In forse anche l'incidente probatorio con Noemi, il cui interrogatorio avrebbe effetti devastanti. Cardito si prepara al giorno del doloroso addio alla piccola vittima. Il sindaco, Giuseppe Cirillo, ha assicurato che tutte le spese saranno a carico del Comune, che ha organizzato per lunedì prossimo una marcia silenziosa per ricordare Giuseppe, entrato nei cuori di chi abita qui. Si sta lavorando anche per garantireche le due sorelline possano affrontare e percorrere l'indispensabile carriera scolastica.
Venerdì 1 Febbraio 2019, 10:57 - Ultimo aggiornamento: 01-02-2019 12:37
© RIPRODUZIONE RISERVATA



COMMENTA LA NOTIZIA
5 di 5 commenti presenti
2019-02-01 15:09:59
Conoscevo questa persona e lo ritenevo un bravo ragazzo , sempre sorridente e disponibile , non credevo si potesse macchiare di un crimine del genere , pero' c'e' da dire che tuttora non lo ritengo un assassino , ma semplicemente uno stupido , infatti lui non ha ucciso il piccolo e indifeso Giuseppe con un coltello , ma in preda ad un raptus l'ho ha picchiato selvaggemente senza rendersi conto della pericolosita' delle botte che gli stava dando , un colpo in testa col manico di scopa e il piccolo Giuseppe ha una emorragia interna , comunque deve pagare per la stupidagine commessa , mi meraviglio che la madre del piccolo pur essendo presente non si sia resa conto che quel tipo di botte potevano essere pericolose , e quindi non ha cercato di fermarlo , per come la penso io i bambini venivano picchiati spesso dal tizio in questione , in una di quelle volte che si e' esagerato in intensita' il piccolo Giuseppe ci ha rimesso la vita
2019-02-01 14:19:27
Premetto che condivido in pieno i 3 commenti presenti. Premetto anche che il mio ultimo non piacerà a tutti ma anticipo, a mia difesa, che sono alle soglie degli 83, mia moglie è stata costretta dal destino ad abbandonarmi dopo oltre 45 anni di matrimonio, circa 3 di amicizia e fidanzamento e ciò nel rispetto delle sue convinzioni morali cattoliche di giungere al matrimonio (concordatario) degna dell'abito bianco da indossare.. L'unione è stata allietata dalla nascita di 4 figli di cui 3 femmine. Tutto ciò per evitare di essere definito "sessista". Quanto al processo a carico di un individuo - e non so se definirlo appartenente alla razza umana -, sapendo come funziona in Italia la giustizia, non per colpa dei giudici ma delle leggi c.d. garantiste esistenti (e le leggi le fa il Parlamento, i giudici le applicano obbligati a rispettare i diritti della difesa - leggi: avvocati), si arriverà alla sicura condanna definita dal freddo calcolo della pena base (solitamente e, purtroppo, la minima), delle attenuanti aggravanti ed applicazione dei benefici legati al tipo di procedimento. Per esempio: se esistesse una previsione legislativa di comminare pene "corporali", i giudici potrebbero applicarle! So che bisognerebbe anche modificare la Carta Costituzionale che esclude l'emanazione di norme con essa contrastanti. Concludo, sia pure a malincuore perché non sono sessista come ho spiegato innanzi, ho rilevato e rilevo dai fatti di cronaca e mi domando: perché tante donne, troppe, non escluse note, colte o almeno istruite, cadono nell'errore di accettare un partner balordo? Non è sempre meglio essere da soli che male accompagnati?
2019-02-01 12:25:07
Questo volgare,criminale energumeno,in una delle dichiarazioni rilasciate,ha detto che questa orrenda tragedia è avvenuta perché aveva intenzione di insegnare l'educazione al bambino,resosi responsabile di danneggiamento di mobili e suppellettili,nel contesto domestico.Mi chiedo,la violenza brutale,è un modo per insegnare l'educazione ad un bambino? Io ritengo invece,che la violenza produce l'effetto opposto,insegnerà al bambino,ad essere in futuro una persona violenta.
2019-02-01 11:38:52
.....Non ho parole....questo e' ' un personaggio "malato cronico"....non guarira'mai,, continuera' a fare del male,,,Non puo' stare tra gente normale...mi auguro che chi lo deve giudicare ne tenga conto..
2019-02-01 11:02:15
questo è un "pentimento" difensivo "propedeutico" al processo, speriamo che i giudici non abbocchino!

QUICKMAP