Blocco delle forniture negli ospedali dell'Asl Napoli 1, protesta dei lavoratori American Laundry

di Melina Chiapparino

Protestano i lavoratori dell'America Laundry, la società di Melito che, fino a oggi, ha avuto in carico l'appalto dei servizi di lavanderia per gli ospedali dell'Asl Napoli 1. Da questa mattina numerosi manifestanti hanno dato vita a un presidio fuori la sede della Regione Campania, al Centro Direzionale dove sono ancora in corso le proteste dei dipendenti a cui scadranno i contratti alla fine del mese di ottobre.

Una delle dipendenti della ditta, è stata soccorsa dall'ambulanza per un malore intervenuto proprio durante la fase più concitata e tesa della manifestazione. «Alla scadenza dei contratti seguirà una procedura di licenziamento collettivo su cui non abbiamo garanzie per tutelare oltre 250 persone - spiega Gianpiero Cretella delegato sindacale Femca-CISL - siamo decisi a tenere alta l'attenzione su ciò che accadrà e chiediamo un incontro con l'assessorato al lavoro della Regione Campania».
 
 

L'azione di forza imposta dalla protesta è stata la sospensione dei servizi di lavanderia che potrebbero preannunciare disagi e ritardi nelle forniture ospedaliere. «Negli ospedali gestiti da questa maestranza sono venuti a mancare effetti letterecci, tra cui lenzuola che hanno rallentato il funzionamento dell'assistenza sanitaria - ha dichiarato Antonio di Nardo dei Cobas- la direzione strategica del Cardarelli è corsa subito ai ripari attivando procedure urgenti ma il problema vero dell'Asl Napoli 1, è la gestione trasparente degli appalti, perciò ci appelliamo alla Soresa, al Presidente della Commissione Trasparenza della Regione Campania, allo stesso Presidente De Luca affinché   pagare non siano più pazienti e lavoratori e chiediamo un tavolo di confronto per garantire il posto di lavoro ai dipendenti dell’American Laundry».

In realtà la questione del mancato rinnovo dell'appalto alla ditta nasce da una vicenda giudiziaria delicata . L'American Laundry è stata colpita da un' interdittiva antimafia e per questo, adesso, è gestita da commissari che cureranno il passaggio dell'appalto alla nuova ditta Hospital Service Un passaggio che preoccupa da mesi i lavoratori che vorrebbero garanzie sull'assorbimento automatico nella nuova ditta.

La paralisi delle forniture di lenzuola e presidi di lavanderia è stata tamponata con forniture provvisorie da aziende private ma non è detto che, col passare dei giorni, la situazione non possa degenerare procurando disagi ai malati e al personale ospedaliero. Ai lavoratori in protesta si sono aggiunte delegazioni dei sindacati Femca-CISL, della Cgil e dell'Orsa affiancati da Gennaro Saiello, del Movimento 5 Stelle e unico consigliere regionale che ha aderito al sit-in. Per il momento i disagi sono stati contenuti e qualche mancanza è stata tamponata dall'utilizzo di materiale monouso anche nelle sale operatorie.

«Ieri abbiamo avuto la regolare fornitura e qualche piccola criticità per lo sterile, per cui si è utilizzato in qualche sala operatoria il monouso-spiega Giuseppe Longo, direttore generale del Cardarelli - ma non c'è nessuna emergenza, tutto funziona e funzionerà regolarmente perché abbiamo provveduto alla fornitura». 
Mercoledì 11 Settembre 2019, 16:16 - Ultimo aggiornamento: 11-09-2019 16:18
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1 di 1 commenti presenti
2019-09-11 17:00:32
Anche questi lavoratori vorranno essere assunti dalla regione così come i navigator!

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