Boom di furti, ronde armate in provincia di Napoli. Il parroco dal pulpito: no alle vendette

di Dario Sautto

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Appena seimila abitanti e il numero di furti di una metropoli. A Pimonte da inizio anno sarebbero già un centinaio i colpi messi a segno, in gran parte da un ladro seriale già identificato dai carabinieri ma ancora a piede libero. E la gente, preoccupata, sta organizzando ronde e si è armata. «Mi hanno raccontato che qualcuno ha sparato un colpo di fucile la scorsa notte per sventare il furto in un'abitazione - racconta don Pasquale Matuozzo, sacerdote della parrocchia - la gente è esasperata. Ma ai cittadini chiedo di avere pazienza e di non vendicarsi».

IL MONITO
Un vero e proprio appello da parte del sacerdote, che da sei mesi regge la parrocchia di San Michele e che da settimane sta raccogliendo le preoccupazioni dei pimontesi. Per la messa della festa del papà, ha chiesto ai fedeli di evitare vendette, di affidarsi ai carabinieri e di avere pazienza. «In realtà hanno rubato tre volte anche in chiesa - racconta don Pasquale - e un quarto tentativo di furto è stato sventato dai carabinieri. C'è un forte disagio in paese, la gente ha paura perché ogni sera i ladri provano a rubare in qualche negozio o nelle case. Molti si sono armati: c'è chi dorme con bastoni e spranghe vicino al letto, chi ha il fucile dietro la porta. Chi addirittura mi racconta che fa i turni per dormire, per difendere la casa e i bambini». Marito e moglie, residenti in una delle stradine che tagliano piazza Roma, dormono tre ore ciascuno, per proteggere i tre figli.

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Domenica 24 Marzo 2019, 12:06 - Ultimo aggiornamento: 24-03-2019 12:07
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