Il boss del Brenta «frontman» di un ostello: Ercolano si ribella

di Antonio Cimmino

ERCOLANO - Il volto di Felice Maniero, ex boss della mala del Brenta, nel logo di una struttura ricettiva della città degli Scavi. Uno scatto di qualche tempo fa, piuttosto celebre allora, che per quanto stilizzato ritrae l'ex boss in modo assolutamente riconoscibile: nessun equivoco dunque sull'identità di colui che è stato scelto come «frontman» di un ostello nel centralissimo corso Resina, a pochissimi metri dall'ingresso storico del parco archeologico, nonché a metà strada tra la borbonica villa Campolieto e il mercato del vintage di Pugliano. Qui, da due mesi, la settecentesca villa Durante ospita l'«Hostello Felice», nei cui logo compare proprio lui, Maniero, l'uomo che ha creato e guidato, negli anni Ottanta e Novanta, una holding criminale che si avvaleva di una banda di 400 persone che imperversava nel Nord Italia e in Emilia Romagna: un impero che lui stesso, a partire dal 1995, ha contribuito a smantellare decidendo di collaborare con le forze dell'ordine. Fino a poche settimane fa, sui balconi della struttura, anche striscioni col volto di Maniero, oggi rimossi. All'unica insegna rimasta, sull'uscio dell'ostello, una scritta applicata dai proprietari sul volto dell'ex boss: «censored».
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Venerdì 18 Maggio 2018, 10:40 - Ultimo aggiornamento: 18-05-2018 10:40
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