Botti di Capodanno a Napoli, medici in trincea per i feriti

Sabato 1 Gennaio 2022 di Giuliana Covella
Botti di Capodanno a Napoli, medici in trincea per i feriti

Un Capodanno relativamente tranquillo, quest’anno, anche per chi vive in trincea ogni giorno. Come i medici, gli infermieri e tutto il personale sanitario che lavora ininterrottamente 24 ore su 24 nei presidi di pronto soccorso napoletani. «Per fortuna non abbiamo registrato il solito bollettino di guerra - sottolinea Emilio Bellinfante, responsabile della Medicina e chirurgia d'accettazione e d'urgenza del pronto soccorso dell'ospedale Pellegrini - ed è già un buon risultato. Zero accessi al pronto soccorso per la chirurgia della mano rispetto agli anni precedenti. Tranne un uomo di colore colpito da una bottiglia in testa».

Medici e infermieri sempre in prima linea dunque, che nella notte di San Silvestro hanno dovuto fronteggiare una doppia emergenza: sia gli accessi ordinari per diverse patologie, sia quelli da Covid e da ferite per i botti del 31 dicembre. Quattordici è il bilancio dei feriti a causa di fuochi d’artificio in tutta la Campania. Tra questi a Napoli il caso più grave è quello di una donna di 54 anni di Santa Maria La Carità trasportata d’urgenza al Cardarelli, dove è arrivata intorno alle 2.40. Ferita da un petardo all’occhio destro mentre stava camminando in strada verso mezzanotte e venti. «Non si è accorta di nulla al momento, come ha raccontato ai medici - spiega Fiorella Paladino, primario del pronto soccorso Obi (Osservazione breve intensiva) - ha sentito solo un forte bruciore e si è resa conto di avere un’ampia ferita alla palpebra. Solo allora ha capito ed è venuta da noi». La 54enne è ora ricoverata al reparto di oculistica, in attesa di essere operata. A quanto pare le condizioni cliniche sono buone, ma la ferita all’occhio non è da poco e la diagnosi parla chiaro: “trauma dell’occhio da scoppio di petardo».

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In un altro ospedale di frontiera, il Pellegrini alla Pignasecca, un uomo di 40 anni di Agropoli è arrivato al pronto soccorso, per aver riportato una piccola ferita congiuntivale con un frammento di petardo nell’occhio, ma ha rifiutato il ricovero ed è andato via. Situazione mediamente tranquilla per quanto riguarda il bilancio dei feriti nella notte di Capodanno anche al Cto (Centro traumatologico ortopedico) dell’azienda ospedaliera dei Colli: al pronto soccorso diretto da Mario Guarino poco dopo l’una è arrivato un ragazzo di 20 anni del Rione Sanità con una mano lesionata per scarrellamento di una pistola a salve, dimesso poche ore dopo.

 

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