Bus a Napoli, la carica di 120 mila studenti: l'Anm punta su corse speciali

Giovedì 27 Agosto 2020 di Elena Romanazzi

Settembre alle porte e ancora tante incertezze sul trasporto pubblico locale. Per i governatori e per gli enti locali è una corsa contro il tempo facendo i conti con la mancanza di risorse, le rigide regole sul distanziamento a bordo dei mezzi, la capienza ridotta al 60% e la scarsità di fondi che ha messo in ginocchio - malgrado dal Mit sia arrivata una prima tranche di risorse - tutte le aziende di trasporto pubblico. Un piano per fronteggiare settembre ma sopratutto la riapertura delle scuole, che solo a Napoli muove complessivamente 120mila studenti al giorno (universitari compresi), è in fase avanzata di preparazione. Lo stesso sindaco de Magistris ha parlato di «un trasporto ad hoc per gli studenti» e del potenziamento «dell'utilizzo delle biciclette». Oggi al Comune è fissata una riunione proprio sul piano del trasporto scolastico. Sono diverse le ipotesi messe in campo dall'Anm, suscettibili di modifiche proprio in relazione a quanto si deciderà nella apposita riunione fissata per domani.

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Gli step saranno due. Un primo che va dal 2 settembre (le ferie in generale finiscono il primo settembre) al 13 settembre quando si presuppone che ci sia una ripresa dei flussi sui trasporti ma non a pieno regime e per questa ragione si stima una domanda da parte dell'utenza pari a circa il 70%. Diverse le linee sospese da mesi che verranno ripristinate e sono quelle cancellate da marzo in coincidenza con il lockdown. In particolare, saranno posti nuovamente in esercizio questi mezzi: il 128 la cui assenza ha isolato tutta la zona di via Tasso e via Aniello Falcone; il 654 che da piazza Carlo III arriva a Sant'Erasmo; il C36 che da Vanvitelli arriva in via San Domenico; il C38 che dal Cardarelli va in via Gemito; il C52 da piazza Cavour all'ospedale San Gennaro; il C68 parte da Carlo III e si ferma all'esterno dell'Aeroporto civile; il C76 dal Cardarelli raggiunge via Comunale Margherita; la linea suburbana 167; il 185 da Carlo III a via Zanotti Bianco e infine l'E6 da piazza Trieste e Trento a piazza dei Martiri. Per buona parte di queste linee verranno utilizzati i nuovi minibus che hanno una maggiore capienza rispetto ai vecchi pollicini. Prevista anche la riapertura della funicolare di Mergellina entro il 3 settembre.
 

 

La fase più delicata è quella che parte dal 14 settembre in coincidenza con la riapertura delle scuole. Il piano dell'Anm, come detto, è solo una ipotesi per non essere impreparati rispetto a quello che sarà il programma definitivo. «Nel caso in cui - fanno sapere dall'Anm - manchino iniziative specifiche legate all'organizzazione della didattica, sarà necessario integrare l'offerta di servizio sulle linee ordinarie che già di per sé assorbono la domanda casa/scuola, con una programmazione dedicata alla mobilità scolastica più capillare rispetto al passato, con corse intensificate e percorsi differenziati». Una fase che avrà bisogno di più autisti, e sono pronte 160 assunzioni di interinali. E dunque secondo uno studio preliminare ovviamente verranno ripristinate tutte le linee scolastiche - 614, 615, 681, C14, 633, C33 (piazzale Tecchio, Monte Sant'Angelo e raccordo della tangenziale, solo per gli universitari) 673 e 683. Per la sola offerta scolastica si ipotizza l'impiego di almeno 20 bus con probabili 45 turni di guida e questo proprio per far fronte alla differenziazione degli orari di ingresso e di uscita. È evidente - aggiungono dall'Anm - che la taratura degli orari sarà strettamente legata alla differente organizzazione della didattica. Il piano c'è ma non è definitivo. Le corse della metropolitana, la Linea 1, verranno potenziate nella speranza di avere funzionanti non sette ma nove treni in modo da ridurre i tempi di attesa.

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