Camion dei rifiuti tra le ville
dei vip: a Ischia scatta la protesta

Domenica 16 Giugno 2019 di Massimo Zivelli
Camion pesanti della nettezza urbana che transitano sulla stretta strada che collega Forio al promontorio di Zaro. Giganti che avanzano a fatica sull'unica corsia disponibile a senso di marcia alternato e che sbuffano gas di scarico sui turisti che a piedi percorrono il cammino verso il bosco della Madonna di Zaro, o che mandano in tilt il traffico all'altezza dei Giardini La Mortella e più avanti ancora, al belvedere che domina la spiaggia di San Francesco.

LE VILLE DEI VIP
Scene sicuramente contrastanti fra loro, ma che irrimediabilmente rovinano i week end non solo ai turisti ma anche ai residenti in questa zona che da sempre è fra le più rinomate dell'isola. È qui che sorgono le ville di Sabrina Ferilli e di importanti imprenditori e industriali italiani ed esteri. Da questa strada si arriva non solo alla meraviglia di architettura botanica e naturale dei Giardini La Mortella-Walton gestiti dalla Fondazione che fa capo al principe Carlo d'Inghilterra, ma anche a un monumento internazionale della cultura quale La Colombaia del regista Luchino Visconti. Una location privilegiata, dunque, e al tempo stesso anche devastata in alcuni punti dalla speculazione edilizia che vi ha imperversato per tutti gli anni 70.

 

Gli autocompattatori finiti sotto la lente accusatoria dei Verdi rappresentati da Maria Rosaria Urraro e dal consigliere regionale Francesco Borrelli (che hanno testimoniato attraverso foto e video il disagio ambientale e anche di immagine) sono quelli che di ritorno dai centri di conferimento sulla terraferma, attraversano l'area di Zaro per raggiungere il deposito che si trova all'estremità del promontorio, laddove fino alla fine degli anni 70 c'era la ex discarica dei rifiuti di Forio. Milioni di tonnellate di rifiuti che giacciono ancora sepolti sotto la punta a mare di Zaro ed al di sopra della quale il Comune ha trovato il modo di farsi autorizzare una area di sosta.
LE CARENZE
Dopo le schermaglie che hanno dovuto affrontare nei decenni precedenti i suoi predecessori, anche il sindaco Francesco Del Deo si è visto costretto alla soluzione di ripiego che prevede la sosta dei camion a Zaro. E questo perchè il Comune, nonostante i ripetuti sforzi messi in campo, è l'unico a non avere sul proprio territorio un'area ecologica. Dal 1976 ad oggi, la vicenda della gestione dei rifiuti si è puntualmente tinta di risvolti legali e giudiziari, fra denunce e ricorsi al Tar. Ogni volta che il Comune individua un'area dove allocare i servizi o procede al trattamento dei rifiuti, scattano immancabili proteste, rivolte popolari e ricorsi. Le uniche aree dove attualmente si potrebbero realizzare i centri ecologici sono paradossalmente poco appetibili perchè circondate da proprietà e villette di ex prefetti, magistrati, imprenditori, tutti pronti a sommergere il Comune di carta bollata. Ma come fa notare il verde Borrelli «l'attendismo del Comune di Forio e della sua classe politica senza distinzione fra maggioranza e opposizione, rischia di compromettere seriamente l'immagine e la qualità dell'ambiente nella zona di Zaro, come se non fossero bastati i tanti guasti operati già in passato».
© RIPRODUZIONE RISERVATA © RIPRODUZIONE RISERVATA