Camorra, arrestato dalla polizia in Brasile Pasquale Scotti: era latitante dal 1984, si nascondeva a Recife

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di Giuseppe Crimaldi

Si era sposato con una brasiliana e aveva avuto due figli. Si faceva chiamare Francisco de Castro Visconti, imprenditore di successo con gestione di numerose attività, tra società di servizi e ristoranti.







Era in realtà un boss inserito nella lista dei latitanti più pericolosi: Pasquale Scotti, storico capo della Nuova Camorra Organizzata cutoliana, si nascondeva dal 1984. Una latitanza durata 31 anni interrotta oggi, quando è stato arrestato in Brasile, a mezzogiorno ora locale.







La prima frase che ha detto quando è stato fermato dalla polizia brasiliana è stata un criptico «Pasquale Scotti è morto nel 1986».



Scotti era ricercato dal 1985, per omicidio ed occultamento di cadavere ed altro. Dal 1990 invece sono state diramate le ricerche in campo internazionale, per arresto ai fini dell'estradizione.



Il superlatitante si nascondeva a Recife: ed è lì che gli uomini della Squadra mobile di Napoli, coordinati dai primi dirigenti Fausto Lamparelli e Lucio Vasaturo, lo hanno stanato. Scotti è stato catturato in una panetteria mentre stava comprando i dolci. Dalle foto scattate oggi gli inquirenti non escludono che nel tempo si sia sottoposto a qualche intervento chirurgico di plastica facciale.







Il suo nome faceva parte dell'elenco dei dieci super-ricercati inseriti nella lista delle «primule rosse» stilato dal ministero dell'Interno. Scotti deve scontare diversi ergastoli per omicidio, estorsione e vari altri reati associativi. Iniziò la propria «carriera» criminale come killer: era uno degli uomini del commando di fuoco della Nco capeggiata da Raffaele Cutolo.



Nel tempo ne fece, di strada, fino a diventare un boss temuto e rispettato. Le indagini tese alla sua cattura non si erano mai interrotte. Ultimamente il fascicolo era coordinato dai sostituti della Direzione distrettuale antiimafia di Napoli Ida Teresi e Marco Del Gaudio. A incastrare Scotti è stata la comparazione delle impronte digitali.
Martedì 26 Maggio 2015, 14:22 - Ultimo aggiornamento: 27 Maggio, 10:41



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5 di 9 commenti presenti
2015-05-29 15:57:00
per jujunapulitan e lucenera Cari signori, dopo trenta anni, e' tutto ormai archiviato. Dovevano prendere Scotti,prima di trenta anni,e' come di solito un paese di pagliacci.
2015-05-28 15:29:00
x sfravcatura... Il personaggio che intendi e un pezzo da 90 un collegamento per gli affari un pulitore e riciclatore altrimenti non avrebbe avuto una cosi lunga latitanza,le alte sfere del malaffare si sono serviti di Scotti,gli inquirenti sapranno svolgere la matassa e forse tra altri 30 anni ne verremo a capo.
2015-05-27 20:51:00
x sfravcatura... dicendo che scotti e' un fossile e che si devono prendere i veri criminali vuol dire o... che sei un ex cutoliano come lui o non hai idea di chi era scotti negli anni 80; durante la guerra di camorra contro la "nuova famiglia" il fossile (come lo chiami tu) ha ammazzato piu' persone lui da solo che il gruppo setola in 10-15 anni e giustamente stanno pagando con ergastoli e non; il fossile (come lo chiami tu) oggi e' (era) un imprenditore di successo e proprietario di tre hotel e tre ristoranti di lusso senza parlare del parco macchine e ville con piscina, mi fermo qui perche' penso che lo conosci molto bene e poi non ha certamente bisogno di...sponsor.... specialmente a napoli; un plauso alle forze dell'ordine, continuate cosi che il mondo (specie in sud-america) e' pieno di....fossili
2015-05-27 15:16:00
Sfravcatura italiana in Brasile Sono Francesco Ferrigno,passaporto:YA3143490,nato il 30/01/1967 a Cava de Tirreni-SA-mi trovo per forza maggiore-"sequestrato"-, nella citta' di Salvador,Stato di Bahia -Brasile -dal 11/11/2012,informo che una impresa brasiliana denominata Construtora Passarelli,sito: www.passarelli.com.br,usa illegalmente la mia identita' e CPF:703.550.761-28 (codice fiscale brasiliano),e mio numero di telefono:0055 71 9638-1431 in essere con la compagnia telefonica brasiliana Vivo S.A.,che dopo la mia denuncia su un giornale brasiliano ha disattivato il predetto numero. La polizia federale di Salvador,il 19 marzo 2014 emise un documento dichiarando il falso:registro' che ero entrato in Brasile dal porto marittimo di Salvador ed ero in possesso (portador) di un passaporto brasiliano. La gravita' sta' nel fatto che il Viceconsole italiano in Salvador:Giovanni Pisanu era presente,ma non fece niente a mia tutela,anzi quando usarono violenza (polizia federale)contro di me ando' via . Il Consolato di Recife sa' ma non interviene,l'ambasciatore rifiuto' mie raccomandate. Scotti e' un fossile ,prendete i veri criminali.
2015-05-27 12:12:00
30 non dirà nulla e cmq 30 anni sono troppi.Di certo in Brasile ha vissuto alla grande.Questo dimostra come è ricco il malaffare.

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