Camorra, blitz dei carabinieri nel feudo del clan: interrotto il concerto di Alessio per il compleanno di Marianna Giuliano

Camorra, blitz dei carabinieri nel feudo del clan: interrotto il concerto di Alessio per il compleanno di Marianna Giuliano
di Luigi Sabino
Martedì 4 Ottobre 2022, 11:15 - Ultimo agg. 5 Ottobre, 08:03
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Festeggiare il compleanno della nuora del padrino con un concerto improvvisato e senza autorizzazioni. Una celebrazione in grande stile che, però, è stata interrotta dall’intervento dei carabinieri che hanno impedito che il palco, su cui da lì a qualche minuto si sarebbe dovuto esibire un noto cantante neomelodico, fosse ultimato. È accaduto poco dopo le 23 in piazza Lo Bianco, nel cuore del Rione Luzzatti, roccaforte della potente cosca Mazzarella.

Qui, i militari della compagnia Stella, insieme ai colleghi del nucleo investigativo di Napoli, sono intervenuti quando gli operai stavano ultimando i lavori di allestimento di quella che doveva essere una festa in grande stile. E non poteva essere altrimenti, visto che la festeggiata non era altri che Marianna Giuliano, moglie di Michele Mazzarella, quest’ultimo figlio del defunto padrino Vincenzo e, soprattutto, secondo gli investigatori, suo possibile erede alla guida della cosca. Festeggiamenti che, per i militari dell’Arma, avrebbero dovuto non solo celebrare il genetliaco della donna ma anche manifestare apertamente la forza del sodalizio, attualmente indicato come uno dei più agguerriti dell’intero comprensorio cittadino. Una manifestazione di forza in cui nulla poteva essere lasciato al caso a cominciare dalla scelta dell’artista che si sarebbe dovuto esibire, Gaetano Carluccio, noto con lo pseudonimo di Alessio. Un volto particolarmente noto in determinati ambienti anche per la sua partecipazione alla fiction Gomorra dove, in una scena del tutto analoga, si esibiva sotto gli occhi del giovane boss e della sua fidanzata. D’altronde la stessa festeggiata è, riferiscono gli investigatori dell’Arma, un punto di riferimento per gli uomini e le donne che gravitano nella galassia criminale dei Mazzarella. 

Una storia, quella di Marianna Giuliano che merita di essere raccontata fin dal giorno del suo matrimonio con Michele Mazzarella. Un evento che non rappresentò soltanto l’unione di una giovane coppia ma, anche e soprattutto, un’alleanza malavitosa. Marianna Giuliano, infatti, è la figlia dell’ex padrino di Forcella, Luigi Giuliano meglio noto con il soprannome di Lovigino, nemico giurato di Raffaele Cutolo e, per anni, ago della bilancia negli equilibri malavitosi non solo di Napoli ma anche della sua provincia. Fu lo stesso Giuliano, quando alzò il calice per brindare alla salute degli sposi, che, secondo le cronache dell’epoca, avrebbe affermato che quella «era l’unione di due corone». 

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Un’unione, quella tra Marianna e Michele, rimasta salda anche quando i parenti di lei, per nulla contenti della presenza dei Mazzarella a Forcella, diedero inizio a una sanguinosa faida che, però, si concluse con una piena disfatta. Non solo. A dividere la coppia, ma solo fisicamente, ci pensò lo Stato quando li arrestò entrambi nell’ambito dell’operazione Piazza Pulita. Un’indagine che portò dietro le sbarre decine di affiliati alla camorra e che si concluse con pene pesantissime anche per i due sposi. Marianna Giuliano, in prigione, ha trascorso 13 anni, solo qualcuno in meno del marito. Quindi il ritorno in libertà per entrambi. Un ritorno che, per una fortuita coincidenza, è coinciso con la prepotente ripresa dei Mazzarella, tornati a dominare la scena malavitosa di Napoli dopo anni in chiaroscuro. 

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