Camorra, 6 arresti per estorsione: scacco al clan Mazzarella

Martedì 20 Aprile 2021
Camorra, 6 arresti per estorsione: scacco al clan Mazzarella

Nelle prime ore della mattinata odierna il Nucleo Investigativo del Comando Provinciale dei Carabinieri di Napoli ha dato esecuzione ad una ordinanza di custodia cautelare in carcere a carico di sei soggetti - due già detenuti per altra causa e quattro, tra cui una donna, liberi - emesso dalla Sezione gip presso il Tribunale di Napoli su richiede della locale Direzione Distrettuale Antimafia.

La vicenda che ha portato all'emissione del provvedimento cautelare trae origine dalla denuncia sporta nel mese di ottobre 2017 da un soggetto di origine napoletane, già titolare di attività commerciale, stanziatosi in provincia di Varese. Le attività investigative, coordinate dalla Dda, hanno permesso di contestare agli indagati il reato di estorsione, aggravato dalle modalità mafiose.Tra le persone sottoposte ad indagini figurano Salvatore D'Amico, alias 'O Pirata, noto esponete dell'omonima famiglia malavitosa, operante nel quartiere S. Giovanni a Teduccio del Comune di Napoli, articolazione del più importante clan Mazzarella, nonché Massimiliano Baldassarre, alias 'O Serpente, soggetto ritenuto legato a contesti di camorra del Comune di S. Anastasia.

Video

Dai fatti contestati emerge che la vittima, nell'anno 2017, trovatosi in gravi difficoltà economiche, si rivolgeva ad un suo ex cognato, per avere un prestito in danaro dell'importo di euro 4.700 con la promessa di restituire l'intero capitale unitamente 1.000 euro a titolo di interessi. Per la restituzione del capitale e degli interessi, il denunciante aveva incaricato il fratello che, nell'eseguire il pagamento per l'estinzione del debito, veniva tratto in inganno da uno dei soggetti, colpiti dal provvedimento, e in luogo di consegnare la somma di danaro ai soggetti che avevano provveduto all'erogazione del capitale ossia Massimiliano Baldassarre, li consegnava a Salvatore D'Amico, fino all'ammontare di euro 3.900.

Per farsi consegnare il danaro Salvatore D'Amico proferiva minacce nei riguardi del fratello del denunciante intimandogli anche che, se non avesse consegnato la somma di danaro richiesta, avrebbe portato via tutte le autovetture dei suoi parenti su Napoli.

I soggetti, a questo punto, usavano violenza e minacce di fine di rientrare in possesso del prestito in precedenza concesso, oltre la somma ulteriori euro 1.000 da corrispondere a titolo di interesse.

«Sparo in fronte a tua sorella e a tua nipote»: si è sentito dire anche questo l'ex negoziante napoletano, traferitosi a Varese, vittima di estorsione. L'ex commerciante, nel 2017, a causa delle difficoltà finanziarie, si è visto costretto a chiedere un prestito: l'uomo si è rivolto a un ex cognato per ottenere 4.700 euro con la promessa di restituirne mille in più di interessi ma si tratta di soldi della camorra. Un errore grave che l'ha portato al cospetto dei due ras ciascuno dei quali direttamente e indirettamente hanno preteso la restituzione del denaro con cospicui interessi attraverso violenze e minacce di morte. Le misure cautelari riguardano anche Antonio Gallo, detto Marzio, 45 anni; Antonella Paudice, 43 anni, Luca Caputo, 43 anni e suo figlio Gaetano Caputo, 25 anni.

 

Ecco i nomi degli arrestati:
 

Salvatore D'Amico - detto o'pirata - nato a Napoli il 01/07/1973

Antonio Gallo - detto Marzio -  nato a Napoli il 16/03/1976

Massimiliano Baldassarre - detto o serpente - nato a Napoli il 13/07/1976

Antonella Paudice, nata a San Giorgio a Cremano il 20/07/1977

Gaetano Caputo, nato a Napoli il 28/11/1995

Luca Caputo, nato a Napoli il 14/05/1977
 

Ultimo aggiornamento: 13:03 © RIPRODUZIONE RISERVATA