Campania, sit in delle guide turistiche
per ottenere sussidi dalla Regione

Mercoledì 27 Maggio 2020

Protestano per chiedere sostegno economico e misure di rilancio del loro settore che «è stato il primo a fermarsi e, di questo passo, sarà tra gli ultimi a ripartire». Sono le guide turistiche abilitate, riunite nella sigla Agta della Campania, che, sempre nel rispetto della distanza di sicurezza e indossando le mascherine, sono in presidio da stamani davanti alla sede di Palazzo Santa Lucia, sede della Regione. «Vogliamo sollecitare la Regione a supportare in maniera operativa il nostro settore - spiega Isabella Ruggiero, presidente di Agta - per esempio con misure di supporto economico, accanto a quelle previste dal Governo, la sospensione delle tasse locali». Servono, a loro avviso, misure di sostegno all'interno comparto turistico, perché «anche se al momento turisti in strada non ce ne sono, torneranno. Va chiarito come si pososno fare le visite guidate».

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Nel piano socio-economico della Regione, anche le visite turistiche hanno potuti beneficiare del bonus dei 1000 euro, ma «sono poca cosa rispetto al non sapere affatto quando potremmo tornare a lavorare». Il timore è che prima della prossima primavera, quindi marzo 2021, non si tornerà concretamente al lavoro anche perché sono ancora in vigore le regole anti-assembramento. «Abbiamo accolto favorevolmente le linee guida del Mibac, sentito il Comitato scientifico - dice Ruggiero - Si parla di riapertura, ma senza le indicazioni delle visite guidate che sono demandate alle direzioni dei musei. Una decisione giusta perché ogni direttore conosce la capienza degli spazi». Diversa la situazione per le visite all'esterno dove, per esempio, a Pompei «ul direttore ha già avviato il dialogo con tute le parti coinvolte», ma ci sono realtà come «l'antica cittadella di velia dove, pure essendo spazi aperti, non è consentito fare visite guidate e, nel caso ci fossero turisti interessati, vengono accompagnati dal personale di chi gestisce». Tra le richieste che le guide di Agta anche la possibilità per le famiglie di «prenotare visite guidate con uno 'scontò garantito dalla Regione» e l'emanazione di «linee guida precise così che le guide possano lavorare con le visite all'esterno senza paura di sanzioni».

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