Lockdown in Campania, autocertificazioni per la mobilità tra le province: e la riapertura delle scuole elementari torna in dubbio

Martedì 20 Ottobre 2020

Dal 23 ottobre in Campania saranno vietati gli spostamenti tra province, salvi gli spostamenti connessi a motivi di salute, lavoro, comprovati motivi di natura familiare, scolastici o afferenti ad attività formative e socio-assistenziali o altri motivi di urgente necessità. È quanto prevede l'ordinanza numero 82 firmata stasera dal presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca «al fine del contenimento dei rischi di contagio correlati alla mobilità sul territorio». Il divieto è rivolto «ai cittadini campani», che dovranno provare le esigenze attraverso autocertificazione. «È in ogni caso consentito - si legge nell'ordinanza - il rientro presso la propria residenza o domicilio abituale».

De Luca aveva già anticipato i contenuti dell'ordinanza: «Acquisiti i dati epidemiologici sulla scuola, che attestano un continuo aumento dei casi accertati che in alcuni territori sono raddoppiati, nonché i dati relativi all'intero contesto regionale, rimangono ferme le disposizioni delle precedenti ordinanze sulla scuola, con due nuove decisioni: avvio immediato di progetti finalizzati alla didattica in presenza per i bambini autistici e/o con disabilità, e orientamento alla riapertura delle attività in presenza delle scuole elementari da lunedì 26 ottobre, subordinata a un’ulteriore verifica che sarà svolta nei prossimi giorni sull’andamento dei contagi registrato nel personale scolastico e negli alunni».

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Per quanto riguarda le altre decisioni relative alla prevenzione e al contrasto dell'epidemia, la Regione ha chiesto al ministro della Salute di condividere e disporre la sospensione di ogni attività dalle 23 alle 5 del mattino e degli spostamenti dalle 24, a partire dal prossimo fine settimana, sull'intero territorio regionale. 

Per i dati epidemiolgici provenienti dall’area metropolitana di Napoli e in relazione al Comune di Arzano, sarà disposta l’istituzione della zona rossa nello stesso Comune di Arzano. Infine per contrastare assembramenti e ridurre comunque la mobilità, l'ordinanza prevederà la limitazione degli spostamenti interprovinciali, se non giustificati – previa autocertificazione - da motivi di lavoro, sanitari, scolastici, socio-assistenziali, approvvigionamento di beni essenziali. 

Ultimo aggiornamento: 21 Ottobre, 07:03 © RIPRODUZIONE RISERVATA