Campi Flegrei, registrati 74 terremoti nella prima settimana del 2022

Martedì 11 Gennaio 2022 di Antonio Cangiano
Campi Flegrei, registrati 74 terremoti nella prima settimana del 2022

Settantaquattro terremoti, di bassa intensità, sono stati registrati nella prima settimana del 2022, nei Campi Flegrei. Lo rende noto, l'Osservatorio Vesuviano nel Bollettino settimanale di monitoraggio dei Campi Flegrei pubblicato l'11/01/2022 e relativo alla settimana dal 3 al 9 gennaio 2022.

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La sezione di Napoli dell'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV), alla luce dei dati di monitoraggio, informa:

«Nella settimana dal 3 al 9 gennaio 2022 nell’area dei Campi Flegrei sono stati registrati 74 terremoti con -1.1≤Md≤2.5+-0.3 (l'evento più energetico, ampiamente risentito dalla popolazione flegrea, si è verificato il 06/01/2022 alle ore 20:37 magnitudo 2.5, inizialmente indicata 2.3, ad una profondità di 2,21 km ed epicentro nella zona tra la Solfatara e Pisciarelli). E’ stato possibile determinare i parametri ipocentrali di 28 degli eventi registrati, le cui localizzazioni sono mostrate al seguente link http://sismolab.ov.ingv.it/sismo/index.php?PAGE=SISMO/last&area=Flegrei - . Il valore medio di sollevamento nell'area di massima deformazione dalla metà di luglio 2021 è di circa 10+-2 mm/mese. ll sollevamento registrato alla stazione GPS di RITE (RIONE TERRA) è di circa 83,5 cm a partire da gennaio 2011, di cui circa 34,5 cm da gennaio 2019" - GEOCHIMICA: I flussi di CO2 (Anidride Carbonica) dal suolo misurati nell’ultima settimana (stazione di Pisciarelli) non hanno mostrato variazioni significative rispetto alle settimane precedenti. In una emissione fumarolica nell'area di Pisciarelli che dista circa 5 metri in linea d'aria dalla fumarola principale, nell’ultima settimana, i valori misurati hanno mostrato un valore medio di ~95 °C, valore di ebollizione del fluido emesso. - FUMAROLA PISCIARELLI: Come riportato anche nei bollettini delle settimane precedenti, il sensore di temperatura installato nella fumarola principale non è più funzionante e dovrà essere sostituito. A causa delle macroscopiche variazioni dell’area fumarolizzata e della stabilità del suolo, in osservanza al principio di precauzione e al fine di operare in sicurezza, sono attualmente sospese le attività di manutenzione nell’area».

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