In console musica piratata: i deejay di Capri nel mirino della Finanza

Martedì 28 Agosto 2018 di Anna Maria Boniello
CAPRI - Guerra alle console musicali e ai frenetici dj che animano le notti della movida caprese. La Guardia di Finanza, la scorsa notte, ha deciso di mettere in piedi una originale e raffinata operazione dedicata ai pirati della musica scaricata illegalmente dal web. Una pattuglia delle Fiamme Gialle ha controllato localini e baretti sparsi nella varie zone di Capri ed Anacapri, luoghi abituali di ritrovo dei giovani vacanzieri: vere e proprie mini-discoteche all'aperto che diffondono le hit estive mentre i ragazzi sono intenti a bere o chiacchierare. L'operazione è scattata la scorsa notte, quando una task force della Guardia di Finanza dell'isola guidata dal maresciallo Rosario Santarpia e diretta dal luogotenente Pietro Varlese, munita di particolare attrezzatura si è recata in questi localini con l'obiettivo di mettere un freno al nascente fenomeno di utilizzare in discoteca brani musicali «scaricati» illegalmente da internet. Un metodo ritenuto fraudolento secondo la Guardia di Finanza e che nuoce fortemente all'erario e danneggia anche gli autori che non percepiscono il loro compenso attraverso la Siae. Un sistema che ha già portato a diverse denunce da parte delle stesse case discografiche, che vedono il loro mercato entrare sempre più in crisi.
 
La lunga notte che ha visto i finanzieri mescolarsi a tanti giovani in vena di divertimento ha portato al sequestro di computer e denunce per attività non autorizzate nei confronti di tre disc jockey, accusati di detenere e usare il proprio dispositivo (il computer) contenente centinaia di brani registrati piratescamente; a uno dei tre è contestata anche l'aggravante di aver svolto l'attività di dj senza nessuna autorizzazione, a cui si è aggiunta quella del possesso di oltre 15 mila brani scaricati illegalmente dal web sul suo computer che veniva collegato alla console. Al termine dell'operazione, che ha visto per la prima volta la Guardia di Finanza di Capri agire in questo campo, i militari oltre a sequestrare computer ed attrezzature hanno anche denunciato titolari e dj per la loro attività illecita: rischiano una multa che va da cento a mille euro per ogni brano copiato illecitamente. Per il dj che ha acquisito circa 15mila brani la maxi multa potrebbe arrivare a superare il milione di euro. Infine, i tre «maghi» della console dovranno rispondere in tribunale anche dell'accusa di illecita duplicazione di brani per uso non personale e ai fini di lucro di opere dell'ingegno, reati che prevedono pene che vanno da 6 mesi a tre anni di reclusione. Nell'eventuale giudizio penale a loro carico potrebbe anche aggiungersi un procedimento civile per danni da risarcire economicamente alla Siae, che tutela i diritti d'autore. Ultimo aggiornamento: 10:59 © RIPRODUZIONE RISERVATA