Offeso dal capo perché gay:
nuovo caso di omofobia a Capri

di Eduardo Improta

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Ancora un caso di omofobia in Campania. Questa volta si è consumato a Capri, nella splendida location dell’isola azzurra, ai danni di un ragazzo di 19 anni, cameriere di un albergo. Lo sportello legale di Arcigay Napoli è venuto a conoscenza dello sconcertante caso di omofobia. Il ragazzo, di cui per motivi di privacy non riportiamo il nome, ha raccontato di essere stato schernito più volte con epiteti omofobi dal suo direttore, prima, durante e dopo lo svolgimento delle sue mansioni di cameriere.  
 
«Il ragazzo, offeso e turbato, si è rivolto al nostro sportello legale - dice Antonello Sannino, presidente di ArcigayNapoli - e alla nostra formale richiesta di una presa di distanza e di fornire una propria versione dei fatti, dalla proprietà dell’albergo non c’è stata alcuna risposta».
 
«Un episodio grave che non rimarrà impunito», dichiara l’avvocato Salvatore Simioli, responsabile dello sportello legale di ArcigayNapoli. E aggiunge: «Non è stata ancora varata una legge nazionale contro l’omofobia ma l’ordinamento già prevede strumenti legali a tutela dei lavoratori discriminati per il loro orientamento sessuale. Invito quindi chi è stato oggetto di discriminazioni a denunciare e a chiedere assistenza legale».
Martedì 16 Maggio 2017, 20:35
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