L'addio a Giuseppe, il bacio di Valentina tra rabbia e gelo

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di Fabio Jouakim

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Inviato a Pompei

Minuta, pallida e muta, lo sguardo basso, avvolta dallo stesso piumino scuro che indossava quel giorno, quando il compagno Tony ha ucciso a botte il figlio nella loro casa di Cardito. Un giubbotto che non può proteggere Valentina Casa dal gelo che la circonda nella chiesa di San Giuseppe a Pompei, dall'aria gonfia di tensione, dagli sguardi accusatori, dalle parole rabbiose sussurrate e a volte gridate, nonostante il dolore di una madre che ha perso così brutalmente un figlio di 7 anni e ha rischiato di vedere ammazzata anche l'altra figlia. Non è indagata dai magistrati, ma tra lacrime e fiori in molti hanno emesso già una sentenza: non ha fatto abbastanza per salvare il suo bambino. Per l'ultimo saluto al suo Giuseppe, Valentina Casa lascia il rifugio di famiglia a Massa Lubrense e arriva nella città dove vive il padre naturale dei suoi tre figli, Felice Dorice. Sedute al fianco della donna due poliziotte del commissariato di Pompei in borghese, subito dietro c'è Antonella Apuzzo, l'assistente sociale del comune della costiera sorrentina che la segue in ogni passo.
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Domenica 3 Febbraio 2019, 09:00 - Ultimo aggiornamento: 03-02-2019 14:01
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