Cardito, lo strazio di Valentina: io, impietrita e incapace di salvare il mio bambino

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di Marco Di Caterino

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«Tony era cambiato. Impercettibilmente, ma lo avevo avvertito. Ero presa da sensazioni che mi angosciavano, ma senza un motivo preciso». Dopo giorni di silenzio, Valentina Casa, la mamma di Giuseppe e Noemi, ha raccontato di quell'incubo durato tra sabato sera e domenica mattina a Cardito, un lasso di tempo enorme, tanto è durata la punizione e la straziante agonia del piccolo Giuseppe, scambiata per un lieve malore, o addirittura un capriccio del piccolo dopo quel bestiale pestaggio. Giuseppe è stato ucciso a bastonate come un cucciolo di foca; Noemi è rimasta ferita per fortuna in modo non grave, ad opera di Tony Essobti Badre, il nuovo convivente di Valentina, forse perché ritornata nei suoi luoghi, a Massa Lubrense dove pur non uscendo dalla casa di una zia, ha avvertito quella solidarietà della sua gente, che le è stata negata a Cardito, dove è morto il bimbo, e dove ancora la ritengono una sorta di Medea.
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Sabato 2 Febbraio 2019, 07:30 - Ultimo aggiornamento: 02-02-2019 15:25
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