Castellammare, condanna definitiva per lo stalker di Quagliarella: adesso rischia il carcere

Giovedì 26 Settembre 2019 di Dario Sautto
CASTELLAMMARE - Nella tarda serata di ieri la Corte di Cassazione ha respinto il ricorso dei legali di Raffaele Piccolo, poliziotto stabiese della postale conosciuto come lo stalker dei vip. Dichiarando la prescrizione per un solo episodio, gli Ermellini hanno confermato la condanna a 4 anni e mezzo di reclusione.

Piccolo era finito a processo con le accuse di calunnia e atti persecutori nei confronti di una decina di vittime. Tra questi diversi professionisti di Castellammare di Stabia, l'artista caprese Guido Lembo e il calciatore Fabio Quagliarella, in quel periodo della sua carriera tra Sampdoria, Udinese e Napoli, ho la gioia della maglia da titolare anche in nazionale.

Proprio Quagliarella, parte civile rappresentato dall'avvocato Gennaro Bartolino, durante la sua deposizione in aula presso il Tribunale di Torre Annunziata dichiarò che uno dei motivi della sua cessione dal Napoli alla Juventus potesse essere legata alle lettere anonime inviate da Raffaele Piccolo alla società di De Laurentiis. Adesso Piccolo rischia il carcere. 
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