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Castellammare, strade buie
e in centro è razzia di auto

Giovedì 7 Aprile 2022 di Dario Sautto
Castellammare, strade buie e in centro è razzia di auto

Hanno approfittato di un guasto all'illuminazione pubblica e dell'assenza di telecamere per mettere a segno dieci furti di automobili in un paio d'ore. Siamo in piazza Matteotti, pieno centro di Castellammare di Stabia, a due passi dalla stazione ferroviaria e a poche decine di metri dalla frequentatissima villa comunale. Quel che è accaduto nella serata di lunedì ha dell'incredibile. Tra le 23 e l'una di notte, sono letteralmente sparite dieci automobili parcheggiate in strada. Quasi tutte Fiat 500 e Panda, erano in sosta tra la piazza della ferrovia e il corso Vittorio Emanuele, due strade che ormai da settimane sono completamente al buio, come denunciato più volte dai residenti. «Ormai è pericoloso anche attraversare la strada di sera» scrivono sui social alcuni abitanti del quartiere a ridosso del lungomare. «Siamo al buio anche in via Denza» scrivono altri. «Manutenzione zero ovunque, lampade non sostituite da anni e si iniziano a notare lampioni spenti anche in villa comunale» sottolinea un altro utente social.

Tra le auto portate via c'è anche la 500 L del sindaco di Gragnano, Nello D'Auria, che era a cena a casa di amici in zona e che ha trovato l'amara sorpresa dopo aver trascorso la serata insieme ad alcuni conoscenti. Tra le dieci denunce raccolte da carabinieri e polizia, c'è anche quella del primo cittadino gragnanese, che ha subito il furto dell'automobile in un lasso di tempo molto breve, quando i negozi erano ormai chiusi, ma le strade non erano ancora completamente deserte. In molti si sono accorti dei furti già in serata, semplicemente affacciandosi alla finestra. Altri, invece, lo hanno scoperto solamente all'alba, prima di andare al lavoro.

Altre dieci auto erano state rubate in una sola notte anche la scorsa settimana sempre a Castellammare di Stabia, ma in quel caso in via Annunziatella, nella periferia nord della città delle acque. Tra la tarda serata e la notte, a sparire furono dieci vetture parcheggiate in strada, quasi tutte marca Fiat e alcuni suv. Auto «pregiate» sul mercato nero dei pezzi di ricambio, molto spesso rubate su ordinazione, come emerso nel corso di un'inchiesta che ha portato a scoprire un mercato parallelo dell'usato che si muove attorno ad alcuni rivenditori autorizzati. Anche in quel caso, a facilitare l'azione dei ladri, ha contribuito la totale assenza di illuminazione pubblica a causa di un guasto ai lampioni che all'Annunziatella è stato segnalato ormai da settimane.

Secondo gli investigatori, dietro ai raid delle ultime settimane si nasconderebbe una vera e propria squadra di ladri, una banda che individua la zona da colpire in maniera precisa e che sceglie strade isolate o buie per mettere a segno furti in serie e poi sparire nella notte. Una volta disabilitati gli impianti gps presenti sulle automobili, i ladri mettono in moto e fuggono facilmente.

Tra l'area stabiese e i centri dei monti Lattari, nell'ultimo mese sono state rubate circa un centinaio di automobili che erano state parcheggiate in strada. Quasi tutte utilitarie Fiat e Lancia, una decina di suv, vetture che erano state lasciate nei pressi di abitazioni, in quartieri residenziali solitamente tranquilli, ma dove spesso scarseggiano le telecamere di videosorveglianza. Come accaduto a Castellammare nelle ultime settimane, dove le strade prese di mira sono prive di impianti oppure gli occhi elettronici presenti non funzionano.

È impressionante la rapidità con la quale entrano in azione i ladri, che in pochissimi minuti riescono ad aprire lo sportello, disabilitare eventuali allarmi e gps, mettere in moto e fuggire. Per la serialità con cui vengono messi a segno i furti, è chiaro che si tratti di veri e propri «professionisti», dotati anche di strumenti tecnologici che bloccano i sistemi elettronici delle automobili. Nelle scorse settimane, alcuni furti erano stati segnalati anche nel Vesuviano, ma ha davvero dell'incredibile l'ondata che ha colpito Castellammare di Stabia e dintorni negli ultimi giorni.

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