Castellammare, falò dell'Immacolata con messaggio della camorra: «Pentiti bruciati»

di Dario Sautto

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CASTELLAMMARE - «Così devono morire i pentiti, bruciati». Il falò della vergogna arriva dalla periferia di Castellammare di Stabia, dal cosiddetto bronx Faito, nella periferia stabiese. Una frase eloquente con un manichino impiccato sono stati incendiati a mezzanotte insieme ad una catasta di legna al centro del quartiere, tra applausi e fuochi d'artificio. 

Come ogni anno, da tradizione, la notte che precede l'Immacolata si trasforma in festa a Castellammare, ma la camorra spesso ne approfitta per lanciare i suoi messaggi.

Ieri, mentre in villa comunale si svolgeva la festa legale con oltre 15mila persone e i tradizionali fucaracchi, nei rioni a più alta densità criminale è andata in scena la festa parallela, gestita da comitato di quartieri permeati dai clan.

Il falò più eclatante, per il messaggio lanciato contro i collaboratori di giustizia, è arrivato dall'Aranciata Faito. E ciò è avvenuto tre giorni dopo il blitz anticamorra della polizia che ha smantellato i vertici di quattro clan dell'area stabiese e dei monti Lattari, con il coinvolgimento di imprenditori importanti e da sempre ritenuti vicini agli ambienti deviati come Adolfo Greco. 
Sabato 8 Dicembre 2018, 14:49 - Ultimo aggiornamento: 9 Dicembre, 08:58
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5 di 9 commenti presenti
2018-12-08 23:40:03
Paesi da essere al suolo.
2018-12-08 22:39:39
Poi ci indigniamo dei cori allo stadio quà nessuno si indigna ?
2018-12-08 22:29:04
Quei pezzenti che si arrampicano, identificati, mettiamo il metodo "Casamonica" da parte dello Stato.
2018-12-08 21:04:34
A parte il fatto che mi sembra strano che abbiano potuto mettere lo striscione e che non siano stati individuati i responsabili. Ma io indagherei per contiguità alla camorra anche tutti quelli che hanno.applaufito a sostegno della messinscena..
2018-12-08 18:12:15
“Abbruciati “ questi uccidono anche la lingua italiana

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