Centro trapianti, due anni di stop a Napoli: «Si opera solo in emergenza»

di Maria Pirro

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Si fa festa in corsia. Viene dimesso oggi Alessio Carillo, 15enne di Scafati: è il primo adolescente sottoposto a trapianto di cuore nel centro pediatrico del Monaldi dopo la sospensione degli interventi durata due anni. E il suo ritorno a casa, alla normalità tanto ricercata, fa scattare una mobilitazione straordinaria per riattivare a regime pieno la struttura, unico riferimento nel Sud e ufficialmente non ancora autorizzata a operare. In campo genitori, comitati e Federconsumatori.

Quella di Alessio è una storia straziante: «Ha avuto un ictus, il 27 luglio 2018», racconta sua madre Stefania De Caro, ricordando il trasferimento d'urgenza a Napoli dal Ruggi d'Aragona. «A causa di una miocardite, il 23 agosto, gli hanno impiantato il berlin heart», un organo artificiale, aspettando quello vero, indispensabile per restare in vita. Quindi, il trapianto: eseguito il 3 gennaio, in deroga. Cioè, grazie a una speciale autorizzazione.
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Lunedì 21 Gennaio 2019, 08:41 - Ultimo aggiornamento: 21-01-2019 10:09
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