Cig per 1600 alla Leonardo, picchetti
a Pomigliano: salta lo straordinario

Sabato 4 Dicembre 2021 di Pino Neri
Cig per 1600 alla Leonardo, picchetti a Pomigliano: salta lo straordinario

A partire dalle 5,30 di questa mattina i delegati della rsu di Fim-Cisl, Fiom-Cgil e Uilm-Uil hanno effettuato un picchetto davanti al cancello principale della fabbrica aeronautica Leonardo di Pomigliano. E l'obiettivo degli operai di far saltare il turno di lavoro straordinario programmato per oggi è stato centrato: produzioni ferme. Il blocco è stato deciso a causa dell'annuncio dell'azienda di mettere in cassa integrazione ordinaria a zero ore, dal 3 gennaio al 31 marzo del 2022, 1174 dei 2500 dipendenti dell'impianto di Pomigliano e 430 dei 700 addetti dello stabilimento di Nola.

Dopo la pausa natalizia si tornerà a lavorare ad aprile. Nell'ambito dello stesso provvedimento sono stati annunciati anche altri 1050 inserimenti in cig congiunturale a zero ore nello stabilimento Leonardo di Grottaglie, in provincia di Taranto, dove è già iniziato, da ieri, un duro braccio di ferro con scioperi non stop e blocchi stradali.

Intanto lunedi prossimo, 6 dicemre,  Fiom e Uilm porteranno in piazza a Roma i lavoratori nell'ambito di uno sciopero proclamato in tutto il gruppo nazionale di Leonardo. Alla manifestazione programmata nella capitale non parteciperà la Fim-Cisl, che si è dichiarata contraria in quanto ha affermato che "il gruppo Leonardo è complessivamente in salute" e che "le criticità sono localizzate al settore aviostrutture concentrato a Napoli e in Puglia e dove peraltro si sciopererà ancora".

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"Chiediamo il rispristino del tavolo di confronto con l'azienda - dichiara Pierino Liguori, coordinatore della rsu Uilm di Leonardo Pomigliano - perchè solo in questo modo si possono trovare soluzioni condivise e soprattutto perché questo territorio ha fame di lavoro e di prospettive certe. Intanto comunque noi siamo sicuri dell'unità sindacale in questa delicata vertenza. Oggi infatti anche i nostri compagni di viaggio della Fim stanno partecipando allo sciopero e sicuramente in piena vertenza ci ritroveremo di nuovo a manifestare tutti insieme. Inoltre - conslude Liguori - siccome noi da anni cerchiamo un tavolo di comprensorio che raggruppi tutti i sindaci, la politica locale e regionale, sarebbe il momento di avviare un lavoro finalizzato allo sviluppo e al rilancio del più grande polo industriale del Mezzogiorno d'Italia".                               

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