Cinema a Napoli, folla nelle sale e gioia degli spettatori: «Ora siamo più sicuri»

Martedì 12 Ottobre 2021 di Gennaro Di Biase
Cinema a Napoli, folla nelle sale e gioia degli spettatori: «Ora siamo più sicuri»

In sala, il presente è un salto indietro nel tempo di quasi due anni. Si scherza, si sorride, si mangiano patatine e snack vari. Ma soprattutto, si sta seduti vicini. Da ieri, infatti, per chi è dotato di Green pass, è crollato il muro del distanziamento imposto dalla pandemia: la capienza per i cinema (come per i teatri) è tornata al 100% dopo mesi di chiusura e mesi di posti dimezzati. E gli effetti si notano subito. Siamo al Modernissimo, in centro storico, e l'atmosfera di ripresa è diventata realtà. La voglia di cinema, almeno ieri, ne è stata la dimostrazione. Il gran ritorno in sala è iniziato già nel pomeriggio, con rallentamenti ai botteghini che non si registravano da decine di mesi. Ieri era solo un lunedì, giorno non certo da pienone per il cinema, ma la risposta del pubblico rispetto al provvedimento di Palazzo Chigi c'è stata ed è stata evidente. Non solo appassionati e cinefili, ma anche persone che tornano al cinema per la prima volta dopo due anni.


«La nostra bolla è sicurissima - dicono al botteghino - Da questa settimana ci aspettiamo di tornare alla normalità, confidiamo specialmente nel weekend. Noi siamo pronti». Il controllo dei certificati verdi avviene all'ingresso del cinema di via Cisterna dell'Olio, un lavoro aggiuntivo per le maschere insomma, che eseguono però col sorriso. In sala, se non fosse per l'obbligo di tenere alta la mascherina sul volto durante la proiezione, sarebbe una serata pre-Covid. «Si fa il piccolo sforzo di tenere il dpi per la speranza di aiutare il cinema - racconta Carlo Dati, che ha appena visto una pellicola di Godard - Speriamo che l'aumento della capienza al 100% sia d'incoraggiamento per i tanti che finora non sono venuti in sala, in ottica almeno di un ritorno alle presenze pre-Covid. Nel resto d'Europa i posti disponibili erano già aumentati. Finalmente è accaduto anche in Italia, forse a causa delle pressioni dal mondo sportivo e della musica».

«La data di oggi segna un passo importante verso il ritorno alla normalità - dice Sabrina Saviano - Negli ultimi anni qualsiasi tipologia di attività ha sofferto la pandemia, ma il mondo dello spettacolo è stato tra i più penalizzati. La mia amica e io abbiamo visto la serie dei documentari su Venezia. Eravamo già state al cinema altre volte in questi mesi, ma sederci una di fianco all'altra è tutta un'altra cosa. Il film lo si condivide. A distanza era un po' come vederlo sul divano». Tra le poltrone, c'è chi ha ordinato snack da mangiare durante la proiezione: con la bocca piena, infatti, il regolamento prevede che ci si possa abbassare la mascherina. Non sono stati mesi facili per i cinema napoletani, che hanno riaperto a fine aprile di quest'anno, ma che hanno registrato - secondo i dati forniti da Agis Campania - un tracollo di spettatori del superiore all'85% rispetto al periodo aprile-settembre del 2019, ultimo anno pre-Covid. Ma al Modernissimo si respira un'aria nuova, fatta di film e ripartenza. Se non fosse per le mascherine, sembrerebbe quasi una serata di due anni fa.

Eppure, il Covid esiste ed è esistito: come dimostrano le riflessioni degli stessi spettatori: «Non è corretto riaprire al 100%. Amo il cinema, ci sono andata da subito appena li hanno riaperti, e stasera vedrò La Scuola Cattolica. Ma un po' di controllo servirebbe, almeno negli ambienti chiusi e avrei preferito continuare con le poltrone alternate. Anche con il Green pass. Uno dei motivi per cui ho preso il certificato verde è stato proprio il cinema». «Io non sono d'accordo - interrompe Carlo Damasco, che sta per vedere lo stesso film - Per me le regole che valgono per i cinema devono essere le stesse che sono in vigore sui mezzi pubblici». Poi i due interrompono la conversazione, perché la sala è piena e il film sta per cominciare.
 

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