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Circolo Posillipo, lite sul catering: «Occupato il ristorante», e arriva la polizia

Sabato 6 Agosto 2022 di Gennaro Di Biase
Circolo Posillipo, lite sul catering: «Occupato il ristorante», e arriva la polizia

Commessi del vicino supermarket che portano in spalla casse di acqua, bibite e vivande per poter servire i soci. Una volante della polizia che, intanto, è parcheggiata sul marciapiede a pochi passi dal cancello d’ingresso. Queste appena descritte sono alcune immagini della mattinata vissuta ieri al Circolo Posillipo. Un 6 agosto da separati in casa per la direzione da un lato, e per la società che gestisce bar e ristorante dall’altro. Il presidente Aldo Campagnola, dopo la decisione «condivisa col cda», aveva sollevato dall’incarico la ditta in questione. Una «risoluzione immediata - si legge nella lettera inviata ai soci dallo stesso presidente - per inadempimento del contratto in essere per la carenza delle condizioni igienico sanitarie, il mancato smaltimento dei rifiuti previsto dagli accordi e la carenza di informazioni relative alla regolare assunzione del personale e la regolarità contributiva». I dipendenti della ditta, intanto, avevano occupato le sale del Circolo dedicate alla ristorazione. Nel pomeriggio di ieri, però, a qualche ora di distanza dall’intervento delle forze dell’ordine, le due parti si sono sedute al tavolo per una trattativa economica finalizzata alla risoluzione della collaborazione. 

La guerra del catering. Sono le 10:48 quando due agenti della polizia, chiamata dal presidente del Circolo, fanno il loro ingresso al civico 5 di via Posillipo. Intanto, all’interno, ai soci viene spiegato che a breve saranno «servite gratis» bibite e cibi appena ordinati. I tavoli del bar e del ristorante, infatti, sono deserti. Nelle sale si trovano solo il titolare e i dipendenti della ditta, che le hanno di fatto occupate. «Ho presentato una denuncia ai carabinieri - dice Carlo Gallo, il titolare di “La Taverna del Cerriglio srl”- Ci hanno dato in gestione locali e attrezzature non adeguate, diverse da quelle previste dal contratto. Ci hanno intimato di andare via, ma il nostro contratto scade il 30 settembre». «Questa mattina - si legge nella sopracitata denuncia presentata ieri da Gallo ai carabinieri di Posillipo - mi sono recato al circolo con alcuni dipendenti per aprire l’attività, ma la vigilanza di turno non ci ha fatto accedere, su disposizione del presidente». 

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Qualche socio ieri mattina si è complimentato con Campagnola per la decisione presa. Altri soci, invece, si erano accomodati in sala ma sono stati allontanati dalla stessa direzione. Le contestazioni del Circolo riguardo al servizio dell’azienda di ristorazione erano scattate già per iscritto, il primo agosto, via mail. «Una scelta indispensabile - si legge ancora nella lettera inviata ai soci dal presidente - dal momento che nonostante la risoluzione del contratto e le ammonizioni da parte dei carabinieri il ristorante non solo ha occupato i nostri spazi, ma ha somministrato pasti ai soci, nonostante io avessi comunicato a tutti con una mail la situazione e nonostante all’ingresso fossero stati avvertiti della situazione e della carenza di condizioni igieniche da un dipendente. Per coloro che hanno ritenuto di sedersi serenamente a tavola valuterò le condizioni per un eventuale deferimento immediato al collegio dei Probiviri o altri provvedimenti previsti dallo Statuto». «Siete tutti ospiti del Circolo fino a normalizzazione della situazione: fino alla riapertura con il nuovo gestore del bar estivo, potete prelevare le bevande necessarie senza sostenere alcun costo». Con queste parole, già da ieri mattina il presidente Campagnola – eletto 4 mesi dopo la firma del contratto con “La Taverna del Cerriglio srl” avvenuta a marzo – si è rivolto ai soci del Circolo Nautico Posillipo per garantire loro massima disponibilità e disagi minimi. I toni del braccio di ferro, nel pomeriggio, si alleggeriscono: «Il cda ha deciso di sollevare dall’incarico la società che gestisce bar e ristorante – ha ribadito Campagnola durante la trattativa con la ditta – è in corso una transazione per la risoluzione. Siamo fiduciosi del fatto che si arrivi già in queste ore a una soluzione condivisa da tutte le parti, e confidiamo che il prossimo gestore possa cominciare il lavoro a breve». 

Ultimo aggiornamento: 8 Agosto, 08:24 © RIPRODUZIONE RISERVATA