Circum, scatta il piano per le scuole:
torna la linea Napoli-Poggiomarino

Martedì 14 Settembre 2021 di Francesco Gravetti
Circum, scatta il piano per le scuole: torna la linea Napoli-Poggiomarino

Tagli la mattina e la sera, altre soppressioni nell'arco della giornata, ma tutte le linee tornano a funzionare, compresa la Napoli-Pompei-Poggiomarino che nei giorni scorsi era stata sacrificata per consentire la circolazione sulle altre tratte. Da oggi parte in Circumvesuviana il piano che cercherà di garantire un servizio decente nonostante il braccio di ferro con i sindacati, con i lavoratori che stanno rifiutando lo straordinario e costringono l'azienda a eliminare le corse.

Con la riapertura delle scuole, saranno migliaia i passeggeri in più: studenti che useranno soprattutto le fermate intermedie per spostarsi da casa agli istituti scolastici. Da oggi, dunque, le corse previste in Circum sono 216, vale a dire 18 in più di quelle effettuate fino a questa estate. Dal 6 settembre, avrebbero dovuto essere 264, ma la scelta dei dipendenti di rifiutare lo straordinario ha pregiudicato il decollo del nuovo orario, che è rimasto sulla carta. Non solo: a un certo punto si è reso necessario addirittura eliminare un'intera linea per salvare il restante servizio. Oggi si riparte con un'altra organizzazione: le linee sono tutte aperte e i treni passano ogni 45 minuti circa e non ogni 24 minuti come era stato annunciato, con vuoti nell'arco della giornata anche di un'ora e mezza.

Le prime corse partono poco dopo le 6 del mattino e la sera si chiude bottega addirittura tra le 20 e le 20,30, eccezion fatta per la linea per Sorrento, il cui ultimo treno parte alle 21,30. A mitigare in parte i disagi ci sarà comunque un servizio automobilistico sostitutivo, proprio nelle ore in cui mancheranno i treni. Tuttavia, si tratta pur sempre di una coperta corta, come ammette la stessa Eav, che in una nota chiede ai dipendenti di riflettere e tornare ad accettare le ore di straordinario: «Rinnoviamo l'appello ai lavoratori a collaborare e a dialogare. L'orario e i turni sottoscritti da tutte le sigle sindacali possono essere migliorati, sempre con l'accordo di tutte le sigle sindacali. Servono più corse con la riapertura della scuola e delle attività produttive e più corse sono possibili con un ricorso alle prestazioni di lavoro straordinario nella stessa misura di quello effettuato negli ultimi anni».
Anche i pendolari sono tutt'altro che soddisfatti e il portavoce Enzo Ciniglio attacca: «Si tratta di un'offerta di servizio slegata dalla realtà, che non tiene conto delle esigenze di lavoratori, studenti e turisti. Ci vorrebbe una levata di scudi dei sindaci, un'azione di solidarietà concreta verso i migliaia di cittadini ormai privati di un servizio di trasporto pubblico degno di questo nome». Anche ieri, peraltro, sono state soppresse decine di corse.

Intanto, prosegue il dialogo tra l'azienda e i sindacati per individuare una soluzione ma il clima resta teso. Quelli dell'Orsa con un comunicato hanno spiegato che i dipendenti superano di il tetto delle 250 ore di straordinario previste dalla legge: «Bisognerebbe informarsi su quante ore effettuano ogni anno i lavoratori e a quale stress psicofisico sono sottoposti».
 

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