Circumvesuviana, sindaci in rivolta: «No al treno dei bagnanti»

Venerdì 15 Maggio 2020 di Fiorangela d'Amora

«È con immane stupore che apprendiamo che questa estate la Circumvesuviana vuole cancellare Castellammare dalla propria linea. Una decisione che, se attuata, confermerebbe anche la cecità, la mediocrità e l'incapacità gestionale di una dirigenza che fa acqua da tutte le parti». Il sindaco di Castellammare Gaetano Cimmino assieme ai suoi consiglieri di maggioranza non fa in tempo a leggere la notizia che annuncia l'istituzione di treni per i bagnanti, che da Napoli si fermerebbero solo da Vico Equense in poi, che prende carta e penna e accusa la politica regionale e i suoi dirigenti. «Eav, - rincara la dose Cimmino - per ridurre i rischi di assembramenti ed evitare resse starebbe pensando di saltare completamente le fermate stabiesi nei fine settimana estivi. Non ci stupiamo che non abbiano pensato di partorire altro, Eav ha dimostrato più volte di non essere in grado di guardare al di là del proprio naso e di qualche orticello in penisola».
Il piano al vaglio dei dirigenti Eav prevede l'istituzione di fasce orarie, che dovrebbero servire a evitare il sovraffollamento e nello stesso tempo tutelare i viaggiatori. Obiettivi che verrebbero raggiunti prevedendo nella fascia «calda» tra le 7 e le 10 treni che escluderebbero 29 delle 35 fermate previste sulla linea Napoli-Sorrento. Per il resto della giornata i treni in arrivo da Napoli si fermerebbero alla stazione di Castellammare senza andare oltre. Non ci sta la politica stabiese, al coro dei no si aggiunge anche Tonino Scala di Leu, e anche le associazioni sono sul piede di guerra. «Non discuto la necessità di ridurre le presenze sulle spiagge e in treno a causa del covid 19 - spiega Rosario Savarese di Piazza Attiva - ma trovo offensivo per la città non essere stati invitati a partecipare a questa importante decisione». A Castellammare - dove peraltro sono in corso importanti e radicali lavori di raddoppio della linea Circum - proprio non va giù di essere fuori dagli schemi turistici della costa, avendo inoltre la fermata di Pozzano riservata proprio ai bagnanti e ancora chiusa.

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«Non vogliono i miei concittadini? Me li tengo per me e favorirò il commercio cittadino. Noi abbiamo mare balneabile e spiagge bellissime - commenta Giovanni Palomba, sindaco di Torre del Greco - questa misura mi aiuterà a tenere i torresi all'interno del comune». Contrario il sindaco di Torre Annunziata Vincenzo Ascione: «Non si può utilizzare un servizio pubblico in maniera privatistica. Io propongo a Eav di limitare l'accesso ai treni solo a chi esibisce prenotazioni. Il problema dell'affollamento delle spiagge - spiega Ascione - sarà anche nostro e non far arrivare persone che non possono accedere sulle spiagge sarebbe un ottimo modo per differenziare. Per fare questo c'è bisogno di servizi di controllo nelle stazioni e a bordo dei treni». Ascione, anche lui tra i sindaci ignorati da Eav, guarda anche al dopo estate: «Con la riapertura delle scuole quindi come si farà? Anche quelle corse sono super affollate e il criterio certo non potrà essere questo». Resta invece sull'emergenza sanitaria Ciro Buonajuto, sindaco di Ercolano. «Valuto il dato sanitario e le restrizioni in vigore - afferma il primo cittadino - fermandosi in ogni stazione e riempiendo le carrozze siu crea pericolo, rispetto la scelta fatta». Prova a spiegare meglio l'idea anche il presidente dell'Eav Umberto De Gregorio: «Coinvolgeremo anche tutti gli altri comuni - spiega - nessuno sarà escluso ma ci muoviamo sulla base di una certezza, i treni da Napoli partono già pieni per Sorrento. Le persone scelgono in massa le mete della costiera e non le altre, per questo dobbiamo differenziare. Istituiremo poi treni che da Castellammare o Torre Annunziata porteranno verso Sorrento, ma non ci potranno più essere treni come prima».

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Una linea che trova d'accordo anche il presidente del Parco Regionale dei Monti Lattari, Tristano Dello Joio, che prova a mediare tra i sindaci del suo territorio ed Eav. «Capisco le lagnanze dei sindaci, ma bisogna andare in fondo alla questione e capire che la città non sarà tagliata fuori ma servita in fasce orarie diverse. La piena collaborazione del Parco con Eav porterà anche alla probabile ripartenza della Funivia per il Faito. Questo, assieme alle misure previste per i treni, servirà a rendere l'estate più sicura per tutti». 

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