Circumvesuviana, vigilantes nelle stazioni: l'Eav tenta il giro di vite

Mercoledì 30 Giugno 2021 di Francesco Gravetti e Aniello Sammarco
Circumvesuviana, vigilantes nelle stazioni: l'Eav tenta il giro di vite

Un nuovo piano contro la delinquenza e gli atti vandalici: più vigilantes, maggiore coordinamento con le forze dell'ordine, uso ancora più frequente delle telecamere per stanare i malviventi. Eav prova a far diventare l'estate più sicura e intensifica i controlli sulle stazioni ritenute più a rischio. Ci saranno più guardie giurate ma, soprattutto, più turni di copertura dei controlli. Sono circa 80, infatti, le ore in più di vigilanza rispetto ai normali servizi dal lunedì al venerdì su tutte le stazioni dell'Eav (Circumvesuviana ma anche Cumana e Circumflegrea). Nei fine settimana, quando le criticità aumentano, l'azienda arriverà a disporre fino a 140 ore in più rispetto all'ordinario, riuscendo a coprire anche la fascia serale, considerata più a rischio. Si è già cominciato con Torre del Greco, dove una guardia giurata è presente nelle ore pomeridiane e almeno fino alle 21 nella stazione principale della città, che ne conta ben sette. È l'ultima carta giocata dall'Ente autonomo Volturno per garantire sicurezza presso le fermate della Circumvesuviana della città del corallo, più di una volta finite al centro di episodi legati ad atti di vandalismo e azioni di baby gang, tanto da indurre l'azienda perfino a chiudere la stazione di Sant'Antonio, poi riaperta dopo le polemiche e sull'onda delle iniziative assunte da istituzioni e associazioni. 

Il vigilantes in servizio alla stazione di piazza della Repubblica è chiamato a dare tranquillità agli avventori e soprattutto a evitare la presenza dei balordi che, posizionati dietro i tornelli, favoriscono il passaggio di chi è sprovvisto di biglietto chiedendo, per il loro servizio, qualche spicciolo. Un modo per sbarcare il lunario finito al centro di tante segnalazioni giunte all'azienda e alle forze dell'ordine, a più riprese intervenute suscitando, peraltro, reazioni avverse: nei mesi scorsi era comparsa una scritta contro la Digos a ridosso della scala che porta al binario 2, dove transitano i treni per Torre Annunziata. Senza dimenticare che l'edicola della stazione di piazza della Repubblica è stata oggetto di un atto vandalico, quando ignoti hanno provato a forzarne la porta per provare a entrare, con l'obiettivo di portare via soldi e oggetti vari. L'ultimo episodio è di un mese e mezzo fa, quando fu sottratto il portafogli - poi ritrovato, ma privo di denaro - a un addetto alla distribuzione di giornali e riviste. Una serie di episodi che hanno convinto l'Eav a muoversi per presidiare la fermata. «È un primo passo - ammette Antonio, abituale utilizzatore dei treni della Circum - ma che ancora non basta. Quei ragazzi che una volta vedevo dietro i tornelli, oggi li incontro prima di entrare. L'atteggiamento è sempre quello di padroni' della stazione». «Per non dire che non è cambiata la situazione alle fermate di periferia gli fa eco Francesca, residente in via del Monte Con l'avvento della zona bianca poi sui convogli, specie quelli diretti verso la penisola sorrentina, diversi giovani eludono perfino l'obbligo di indossare le mascherine». 

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Oltre a Torre del Greco, il servizio d'ordine sarà intensificato in tutte le stazioni della costiera sorrentina (che in queste settimane si affollano di turisti ma anche dei cosiddetti pendolari del mare) e in alcuni centri che da tempo vengono presi d'assalto dai teppisti e dai delinquenti. Questi ultimi abbondano soprattutto a piazza Garibaldi o in alcune stazioni periferiche, come Barra e Gianturco, dove spesso si sono verificati casi di borseggi mentre i passeggeri erano in treno. Vigilantes attivi anche al terminal di Porta Nolana, che pure nelle ore serali diventa terra di nessuno. Dice Giovanni Minervini, security manager di Eav: «Grazie alle telecamere, di molti di questi teppisti conosciamo anche il volto. Si tratta di acciuffarli in flagranza di reato e ritengo che sia i vigilantes che la collaborazione con le forze dell'ordine può essere fondamentale». Minervini sottolinea il rapporto dell'azienda con poliziotti e carabinieri: «Gli episodi di delinquenza sono diminuiti grazie alla collaborazione con loro. Spesso agiscono senza divisa e in questo modo riescono ad intervenire in modo incisivo. Dobbiamo proseguire su questa strada».

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