Condono, ferme 25mila pratiche: arriva la proroga fino a dicembre

di Luigi Roano

L’autocertificazione per il condono edilizio è stata prorogata fino al 31 dicembre. Si tratta - naturalmente - dei condoni che risalgono alle leggi del 1985, 1994 e 2003. La giunta del sindaco Luigi de Magistris ha detto sì alla delibera proposta dall’assessora competente Alessandra Sardu. Dopo il varo della commissione Urbanistica e soprattutto di quella Edilizia, la proroga dei termini per presentare l’autocertificazione e mettersi in regola chiude il cerchio. Procediamo con ordine. Prima i numeri per capire come stanno le cose. Delle 85.831 pratiche ne sono state trattate 55.098. Nella sostanza sono passate le autocertificazioni e chi l’ha presentata ha già pagato gli oneri oppure sta rateizzando, burocraticamente sono pratiche evase. Ne restano da definire 30.733 di cui 4.828 non possono essere smaltite con l’autocertificazione perché in zone vincolate e necessitano di una procedura a parte e non è detto che vengano approvate, anzi. Quelle per le quali è valida l’autocertificazione sono dunque 25.905 ed è per queste che è stato prorogato il termine di presentazione delle domande di 10 mesi.

 

«L’andamento dei pagamenti - racconta Enrico Panini, assessore al Bilancio - può essere sintetizzato così: nel 2013 sono stati incassati 2 milioni e 445mila euro, nel 2017 3 milioni e 453mila». Questo significa che la media dei pagamenti annui è di circa tre milioni. Di qui la proiezione che nei prossimi tre si possa arrivare ad incassi che vanno tra gli 8 e i 10 milioni. Una boccata d’ossigeno importante per le esauste casse di Palazzo San Giacomo. Con la commissione Edilizia che ora può lavorare, è un organo a supporto degli uffici del Comune che rilascia pareri obbligatori ma non vincolanti, una discreta mole di lavoro la assorbirà sicuramente dividendo con il Comune l’onere del vaglio delle domande di autocertificazione. La commissione Edilizia è - nella sostanza - un organo di «consulenza tecnica ed esprime il proprio parere motivato sul regolamento edilizio e sue modificazioni o integrazioni; all’accertamento dell’interesse pubblico concreto e attuale dei titoli edilizi abitativi». La commissione - cosa non trascurabile - può «eventualmente essere consultata su altre questioni come interventi di particolare rilievo ai fini della riqualificazione e del recupero urbano». 
Fin qui il dato tecnico e finanziario - e viste le condizioni in cui versano le casse del Comune non è cosa da poco - per il sindaco e la sua squadra la proroga delle domande di condono ha un risvolto ulteriore. Non a caso la Sardu spiega che la proroga, «fortemente sollecitata dalla cittadinanza, consentirà agli uffici di proseguire nell’attività di definizione accelerata delle istanze di condono edilizio, inoltre l'amministrazione si propone il perseguimento delle politiche sociali di sostegno alle famiglie fornendo certezza e sicurezza abitativa e, nel contempo, promuove la ripresa delle attività di manutenzione straordinaria e di restauro degli immobili interessati creando nuove opportunità di lavoro per gli addetti del settore». «I cittadini - precisa l’assessora - che per qualunque motivo non abbiano potuto avvalersi delle prime fasi di applicazione della procedura potranno farlo fino a dicembre». Panini più praticamente spiega: «C’è la possibilità di dare certezza della casa dove si vive ai cittadini che sono in regola». 
Martedì 13 Febbraio 2018, 10:26
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