Contamination lab alla Parthenope:
vincono i progetti su tutela del mare

di Paola Marano

La tutela del mare e la sua difesa dall’invasione di plastica: sono questi i temi vincitori del «Contamination Lab» - la manifestazione promossa dall’Università degli Studi Parthenope e coordinata da Antonio Garofalo, direttore del dipartimento di Studi Economici e Giuridici - nata con l’obiettivo di generare idee imprenditoriali attraverso la contaminazione di conoscenze, competenze e talenti sui temi della blue economy e della circular economy.
Gli studenti degli 11 gruppi di lavoro questa mattina hanno esposto le proprie idee al Presidente della Camera dei Deputati Roberto Fico, al Sindaco di Napoli Luigi De Magistris ed al Magnifico Rettore Alberto Carotenuto, durante la cerimonia di chiusura della prima edizione dell'iniziativa.  Il numero uno della Camera ha poi consegnato personalmente gli attestati di merito ai partecipanti presenti in sala, sottolineando il contributo in termini sociali del loro lavoro.
 


«I ragazzi nelle università sono la cultura e l’idea di mettere su un’ impresa per se stessi è un valore aggiunto – ha commentato Fico  -  il mondo dell’impresa deve dialogare con l’Università, con il Comune. Solo in questa logica facciamo sistema e avanziamo. Inoltre offrendo lavoro di qualità allontaniamo anche la camorra. Deve diventare un ricordo lontano: lo Stato deve riuscire a farcela su questo a 360 gradi. Basta il contenimento: bisogna contrastare e vincere».
 
Il progetto ha visto la partecipazione di oltre 50 studenti provenienti da percorsi di studio differenti (laureandi, laureati e dottorandi) e la nascita di 11 idee imprenditoriali innovative, ponendosi come luogo di confronto tra stakeholder del territorio, istituzioni, università e imprese.
«Lo scopo è mettere insieme in una fusione a freddo più settori disciplinari per creare una struttura imprenditoriale innovativa, una startup – ha spiegato il professore Garofalo, alla guida del Clab -  Invitalia ha inoltre mostrato interesse e si spera possa aiutarci in un meccanismo di accelerazione per strutturare in maniera opportuna le imprese che emergeranno da questa esperienza». Un fronte, quello dei fondi e finanziamenti per dare corpo alle startup, che potrebbe trovare concretezza anche grazie all’attivazione di un processo di crowdfunding.
 
Giovani talenti, istituzioni locali e testimoni privilegiati della realtà imprenditoriale si sono dati appuntamento per favorire la trasformazione di valide idee in potenziali imprese di successo e chiudere così un percorso di formazione ricco di stimoli, strutturato in quattro fasi: Clab Activation per allineare tutti i partecipanti rispetto alle metodologie e ai concetti fondamentali; Flipped Classroom durante il quale i Clabber organizzati in team hanno iniziato il processo di sviluppo della propria business idea anche grazie alla gamification applicata ai processi di apprendimento; i Labs gestiti in collaborazione con alcuni dai partner esterni tra cui il Comune di Napoli, Invitalia, the Hive e le testimonianze di numerose Start-up di successo; la Clab Competition che ha portato a selezionare le migliori idee imprenditoriali. Durante il percorso formativo i Clabber hanno anche avuto l’opportunità di confrontarsi con personalità di particolare rilievo sui temi oggetto del Clab Uniparthenope, quali il Commissario Europeo per l'ambiente, gli affari marittimi e la pesca Karmenu Vella ed il Commissario Europeo per l'agricoltura e lo sviluppo rurale Phil Hogan. Il Ceremony Day è stata anche l’occasione per lanciare la seconda edizione del Contamination Lab di Uniparthenope e dare così il via alla fase di recruiting dei nuovi talenti.
Lunedì 15 Aprile 2019, 19:40
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