Coronavirus a Napoli, il dono del rapper Tueff a Poggioreale: mascherine per i medici e infermieri del carcere

Lunedì 30 Marzo 2020 di Giuseppe Crimaldi

Coronavirus, donate 800 mascherine chirurgiche all'area sanitaria del carcere di Poggioreale. Con il garante regionale dei detenuti Samuele Ciambriello c'era il responsabile sanitario delle carceri cittadine il dottore Lorenzo Acampora e Tueff, il rapper napoletano impegnato nel sociale e dalla parte degli ultimi, che si è mobilitato per la donazione. Materialmente a produrre le mascherine è stata l'azienda tessile 'Corsair Srl' dei fratelli Giovanni e Rosario Coppola che – visto la drammaticità del momento - non ha fatto mancare il proprio contributo.

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Pochi sanno che nei penitenziari è presente l'area sanitaria, un'eccellenza con dirigenti, medici e infermieri che devono far fronte quotidianamente alle tante problematicità sanitarie e di assistenza per gli ospiti dei penitenziari. Lo sa bene Tueff, nome vero Federico Flugi che da anni presta servizio a contatto proprio con i detenuti. Lavoro impegnativo e di responsabilità che spesso è sinonimo di precarietà. Un esempio emblematico è la vicenda dei 50 tra infermieri professionisti, tecnici e operatori socio assistenziali suddivisi tra i penitenziari di Poggioreale e Secondigliano che aspettano da anni una stabilizzazione, come tra l'altro prevede la legge Madia al comma 2, e continuano ad operare con prestazioni da liberi professionisti a partita iva e senza alcuna tutela personale.
 


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La donazione delle mascherine costituisce un segnale importante in un momento di forti tensioni nel mondo carcerario e in particolare a seguito dell'epidemia da Covid 19 che ripropone con tragicità la condizione dei detenuti reclusi. per il garante Ciambriello «piccole cose dal valore non quantificabile, perché la solidarieta non è  solo donare,ma lottare contro le diseguaglianze».

Ultimo aggiornamento: 19:05 © RIPRODUZIONE RISERVATA