Coronavirus a Napoli, blitz dal chirurgo estetico: il medico riceveva clienti con autocertificazioni false

Venerdì 3 Aprile 2020 di Leandro Del Gaudio e Marco Di Caterino

Interventi di chirurgia estetica nel pieno della quarantena imposta dal coronavirus. Punture e trattamenti di bellezza per ritocchini alle labbra, agli zigomi, in altre parti del corpo, con tanto di autocertificazione timbrata dal medico, come se si fossero trattati di questioni legate alle salute. Lo hanno scoperto i carabinieri della tenenza di San Sebastiano al Vesuvio, coadiuvati dai militari del Nas, al termine di un intervento messo a segno in uno studio privato in un comune vesuviano. Dopo giorni di indagini sotto traccia, il blitz è scattato proprio mentre il medico riceveva clienti: è stato denunciato per inosservanza alle direttive ministeriali, ma anche per violazioni delle norme legate ad un certo tipo di interventi che prevedono il trattamento di centrifuga del sangue. Un'attività investigativa che è andata avanti sotto traccia per un paio di settimane. Stando a quanto emerso finora, gli appuntamenti con i clienti venivano presi attraverso i canali social o via telefono. Poi c'erano gli incontri all'interno dello studio, mentre i clienti ottenevano il timbro del medico sotto l'autocertificazione, qualora fossero scattati i controlli in strada. Nel corso del pomeriggio di ieri sono stati verbalizzati alcuni soggetti coinvolti in questa vicenda, a partire dalla segretaria dello specialista, per finire agli stessi clienti che si erano mossi per una visita. Sequestrata l'agenda di studio. Sono in corso verifiche per stabilire eventuali responsabilità penali sia nella condotta del medico, sia di assistenti e clienti. Una giornata densa di controlli e di verifiche da parte delle forze dell'ordine. A Forcella, è stato denunciato per istigazione a delinquere Gennaro C., che su facebook incitava i residenti del rione popolare a scendere in strada e a ribellarsi contro il regime di quarantena. Una vicenda messa in rilievo dal consigliere regionale Francesco Emilio Borrelli (Verdi), per la quale sono scattate le verifiche del commissariato Vicaria-Mercato, con tanto di denuncia verso il 34enne.
 

 

Ma sono diverse le denunce per inosservanza del regime di quarantena, al centro e in periferia, a Napoli e nella area metropolitana. C'è chi andava in palestra, chi in barca, chi dal barbiere, chi dal chirurgo estetico. Una donna è stata trovata con tre stecchette di hashish negli slip, mentre sono stati controllati a Mergellina alcuni soggetti vestiti con tute e scarpe da jogging che sembravano pronti per fare una seduta di allenamento. A Caivano, i carabinieri hanno denunciato un 31enne del posto, perché gestiva una barberia abusiva (per altro senza titolo abitativo), all'interno della quale sono stati trovati tre clienti.

A Pozzuoli, invece, gli agenti del commissariato di Pozzuoli hanno notato in via Miseno a Bacoli due persone in tuta bianca che stavano lavorando su una imbarcazione ormeggiata sulla banchina. I poliziotti hanno verificato che i due uomini si trovavano all'interno di un capannone sottoposto a sequestro giudiziario dalla Guardia Costiera dallo scorso mese di marzo e che il nastro bicolore delimitante l'accesso alla struttura era stato rimosso. Un 55enne napoletano e un 44enne di Monte di Procida, rispettivamente amministratore e dipendente della società, sono stati denunciati per violazione dei sigilli e sanzionati per aver violato le misure previste dal decreto ministeriale dello scorso 22 marzo.
 


Ma la galleria umana è stata ampia e caratterizzata anche da altre violazioni del codice penale. Torniamo a Caivano, dove i militari della locale tenenza hanno arresto Antonio Sciarra, 51enne del posto già sottoposto alla sorveglianza speciale con obbligo di dimora nel comune di Caivano. L'uomo era ricercato dalla Procura di Napoli nord perché condannato a scontare 5 anni, 7 mesi e 29 giorni di reclusione per droga e trattamento illecito di rifiuti. Ma torniamo al centro di Napoli. Via Giordano Bruno, siamo nei pressi di Mergellina, non sono passati inosservate alcune persone (non tutte fornite di mascherine), che dialogavano a pochi centimetri di distanza gli uni dagli altri. Un assembramento che si è sciolto appena è stata avvistata la macchina della polizia municipale, a dimostrazione dell'importanza dei controlli e della vigilanza quotidiana. 

© RIPRODUZIONE RISERVATA