Coronavirus a Napoli, il Tar riabilita l'imprenditore multato perché in strada a versare assegni

Giovedì 26 Marzo 2020 di Mary Liguori
Il Tar della Campania ha sospeso l'atto di quarantena emesso dai vigili urbani di Napoli nei confronti di Achille Di Fiore, imprenditore bloccato dai caschi bianchi la scorsa settimana e obbligato all'isolamento mentre si recava in banca in piazza Municipio. La storia fu resa nota dallo stesso imprenditore che, con un video divulgato sui social, raccontava la sua disavventura.
 

Di Fiore si era recato in banca a Napoli su indicazione dello stesso istituto di credito per versare degli assegni per conto della sua azienda – con sede a Pollena Trocchia - che si occupa di import-export e di produzione di accessori per motociclisti. Il motivo indifferibile legato al lavoro non fu però ritenuto valido dai vigili urbani che denunciarono Di Fiore per avere violato gli obblighi disposti dalle ordinanze regionali e della presidenza del Consiglio dei ministri. L'imprenditore, rappresentato dall'avvocato Carmine Ruggiero, è ricorso al Tar ritenendo che la sua uscita dal comune di residenza fosse legittima come indicato nell'autocertificazione. Ieri pomeriggio, la quinta sezione del tribunale amministrativo campano, presidente Santino Scudeller, ha sospeso l'obbligo di permanenza domiciliare con isolamento fiduciario, rinviando al prossimo 7 aprile le discussioni di merito.Ultimo aggiornamento: 27 Marzo, 07:33 © RIPRODUZIONE RISERVATA