Coronavirus a Napoli, morto autista volontario del 118: «Così ci mandano al massacro»

Sabato 28 Marzo 2020 di Gennaro Del Giudice
Un'ambulanza di Croce Italia al Santa Maria delle Grazie

È morto un autista volontario del 118 dell'associazione Croce Italia che prestava servizio all’ospedale Santa Maria delle Grazie di Pozzuoli. Enzo Lucarelli, 45 anni, abitava a Giugliano con la moglie e il figlio piccolo con un'esperienza ventennale alla guida delle ambuanze. Le sue condizioni si erano aggravate nella giornata di ieri e in serata era stato ricoverato nel reparto Covid-19 del nosocomio flegreo in seguito a una dispnea. È deceduto questa mattina.


Insieme ad altri colleghi mercoledì era stato sottoposto al tampone in seguito ai casi di positività di un operatore sociosanitario e di un altro autista. Nella stessa giornata erano state fermate le quattro postazioni del 118 di Pozzuoli A, Pozzuoli B, Quarto e Bacoli Monte Saut operanti nell’area flegrea per gli esami sul personale e per la sanificazione di tutti i mezzi utilizzati per il soccorso.
 


Disperazione e rabbia di colleghi e operatori: «Ci stanno mandando al massacro, non siamo più disposti a rischiare la vita - è la denuncia di Davide Secone, medico del 118 e collega di Lucarelli - Diciamo alla gente di rimanere in casa quando poi non si è capaci di fare un tampone ai sanitari che sono in prima linea e che, se contagiati, rischiano a loro volta di contagiare chi viene soccorso anche per una frattura. Enzo è un eroe, è morto per 35 euro al giorno per 12 ore di lavoro». 

Ultimo aggiornamento: 29 Marzo, 09:04 © RIPRODUZIONE RISERVATA