Covid a Napoli, altri cinque neonati positivi: «Basta baci anche dai genitori»

Lunedì 26 Ottobre 2020 di Maria Pirro

Ora si ammalano anche i lattanti: altri cinque i positivi al Covid registrati ieri. A lanciare l'allarme è Vincenzo Tipo, responsabile del pronto soccorso del Santobono, che avverte: «Stiamo riscontrando, confermato anche dalle notizie ufficialmente trasmesse dall'Unità di crisi regionale, un incremento dei contagi tra i bambini da 0 a 15 anni. Solo da noi ne registriamo 4-5 al giorno da almeno una settimana al punto da aver dovuto attivare sei posti letto dedicati e prevedere, dopo le dimissioni, un servizio di telemedicina. Quasi tutti i piccoli pazienti, infatti, non hanno sintomi preoccupanti: al termine di un breve ricovero in ospedale, possono essere curati a casa. Ma il loro sistema immunitario resta fragile». 

 

Segue l'analisi sulle motivazioni sull'impennata di casi. «Abbiamo verificato - dice Tipo - che il 50 per cento di questi sono bambini di età 0-3 mesi con madri negative al Covid». I sintomi sono chiari: febbre innanzitutto, inappetenza, irritabilità, diarrea, tosse e lievi difficoltà respiratorie. Più complesso è, invece, ricostruire la catena del contagio, considerando che è altamente probabile che questo sia avvenuto in famiglia, ma non può essere causato dalla mamma, stando all'esito del tampone eseguito nella struttura sanitaria. Ciò significa che avviene «da persone diverse». Ed ecco l'ipotesi formulata dai camici bianchi del polo pediatrico che visita i piccoli pazienti non solo di Napoli ma provenienti da tutta la Campania.

«Secondo noi - riassume Tipo - il fenomeno è da ricercare nella cattiva abitudine di frequentare spesso ed insistentemente una casa dove c'è un neonato o un lattantino: di sbaciucchiarlo continuamente, di passarselo di braccia in braccia e di fare tutte quelle moine a noi tutti fin troppo note. Questo non è più possibile!!», l'ammonimento riportato su Facebook dal pediatra con due punti esclamativi. È il modo per ricordare che «il bambino piccolo è un organismo fragile e suscettibile: va tutelato, protetto e non esposto a un potenziale pericolo».

Video

Per indicare come ridurre i rischi, lo stesso medico assieme ai colleghi ha elaborato un vademecum per «consigliare queste semplici regole di comportamento quando in casa c'è un neonato o un bimbo di pochi mesi». La prima consiste nel «limitare, se non evitare, visite di parenti, amici, conoscenti e vari». In ogni caso «a tutti (anche al padre, ai fratelli e alle sorelle) vietare di stare vicino al bimbo senza indossare una mascherina. Non lasciare baciare il bimbo, prenderlo in braccio solo dopo aver lavato le mani e utilizzato un gel idroalcolico. E ancora: «Tenerlo, per quanto possibile, in un ambiente tranquillo e poco frequentato, che va arieggiato spesso». Tipo ribadisce: «Queste semplici ed elementari norme, che dovrebbero valere sempre, sono assolutamente indispensabili durante l'emergenza Coronavirus. Se manteniamo alta l'attenzione e la prudenza, ne usciremo presto e bene». Non manca una postilla: «Approfitto per rivolgere un grande ringraziamento allo straordinario team medico infermieristico del pronto soccorso dell'ospedale Santobono per il grande lavoro che sta svolgendo con la massima professionalità e l'altissimo senso di responsabilità».

Ultimo aggiornamento: 10:01 © RIPRODUZIONE RISERVATA