Coronavirus a Napoli, piove ​nel covid center dell'Ospedale del mare: il giallo della carta che ha intasato il wc

Lunedì 7 Dicembre 2020 di Leandro Del Gaudio
Coronavirus a Napoli, piove nel covid center dell'Ospedale del mare: il giallo della carta che ha intasato il wc

Piove nel covid center dell'ospedale del Mare di Ponticelli, c'è chi si affretta a tappare alcune infiltrazioni in un bagno usando asciugamani. Spuntano foto postate in tempo reale, che spingono la Asl a intervenire con una smentita ufficiale. E si scopre che appena pochi giorni fa, l'azienda sanitaria aveva scritto a una delle ditte impegnate nell'allestimento delle strutture modulari, per chiedere un intervento di fronte ad alcune perdite di acqua registrate in un recente passato.

Ospedale del Mare, fanno discutere le condizioni delle strutture modulari. Stando a fonti interne al nosocomio, si sarebbero verificate delle perdite di acqua dal soffitto, che avrebbero coinvolto il pavimento dell'area tac e delle degenze. Va infatti ricordato che attualmente nel covid center di Ponticelli sono ricoverati 15 pazienti. Hanno subìto danni o disagi dalla pioggia di ieri mattina?

Spiega la Asl Napoli uno: «Nessuno stop all'assistenza, né disagi per i pazienti. In merito alle notizie di stampa che parlano di infiltrazioni d'acqua nel Covid Center di Ponticelli è bene evidenziare che il fenomeno ha riguardato solo un corridoio adiacente ai locali Tac. Un'infiltrazione di poche gocce causate dall'incredibile quantità di pioggia riversatasi in queste ore su Napoli e su tutta la Campania. L'acqua non ha in alcun modo messo a rischio l'assistenza ai pazienti né ha creato disagi agli stessi. Le immagini circolate in rete e su alcune testate on line, con coperte bagnate sul pavimento, riguardano invece l'ostruzione di un water, causata da un utilizzo improprio dello stesso, nel quale è stata rinvenuta abbondante carta assorbente. Un incidente prontamente risolto dall'ufficio tecnico, che si sarebbe potuto evitare con un uso più attento del servizio». Parole che alimentano retrospettive e strane suggestioni: qualcuno ha usato troppa carta assorbente? Qualcun altro meno attento ha provocato l'intasamento dei servizi igienici, per poi scattare foto da pubblicare in tempo reale? Vicenda insidiosa, che cade in uno scenario rovente dallo stress sofferto a novembre da medici e personale sanitario, come emerso da una lettera al Ministro sulle condizioni di lavoro in quel di Napoli est. Intanto, però, le infiltrazioni registrate ieri sono materia destinata a finire nel fascicolo che dalla scorsa primavera punta a fare chiarezza sulla nascita dei tre ospedali modulari in Campania. Uno dei punti al centro delle indagini riguarda il contratto tra Soresa, una ditta di Padova (che ha venduto le strutture ai campani) e le ditte entrate nella rete di subappalti a trattativa diretta (come sottolineato nel corso di una sit resa al pm dall'ex parlamentare Marcello Taglialatela). 

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Intanto, sulle infiltrazioni di ieri si muove la politica. Interviene Francesco Emilio Borrelli, consigliere regionale di Europa Verde: «L'Asl Napoli uno avrebbe già nei giorni scorsi inoltrato una richiesta di intervento all'azienda costruttrice. Come può verificarsi una simile condizione in una struttura appena realizzata, quali giustificazioni si possono addurre?», chiede il consigliere di maggioranza in Regione.

Duro l'intervento di Severino Nappi, consigliere regionale della Lega in Campania: «Oltre 12 milioni di euro spesi per realizzare i Covid center ma sono senza bagni e in alcuni ci piove già dentro, come nel caso dell'Ospedale del Mare a Napoli. I prefabbricati sono diventati il simbolo della politica deluchiana, che fa acqua da tutte le parti». 

Ultimo aggiornamento: 16:24 © RIPRODUZIONE RISERVATA