Coronavirus a Napoli: perde il lavoro, viene sfrattato e minaccia il suicidio

Martedì 7 Aprile 2020

Sfrattato dopo avere perso il lavoro a causa del coronavirus: è accaduto ad Afragola, popolosa città in provincia di Napoli, dove un 46enne sposato e con un figlio, è stato messo in strada dopo avere chiesto al proprietario dell'appartamento dove viveva di procrastinare la pigione di qualche mese. «Sono disperato, - dice in lacrime l'uomo - a causa di questo virus non ho più entrate e le mie proprietarie mi hanno detto che devo lasciare casa. Ho una moglie e un bambino di 9 anni, non saprei nemmeno come affrontare lo sfratto. Adesso finiremo sotto i ponti, - aggiunge affranto - e io questo non lo voglio. Non sono un fallito e neppure un farabutto, ma queste persone mi hanno trattato come se lo fossi, sono disperato, ho pensato anche al suicidio». Per aiutare il 46enne sono intervenuti alcuni suoi concittadini i quali hanno cercato invano di convincere le donne a fare un passo indietro. Tutto inutile: deve lasciare casa. 

«Non mi sono mai tirato indietro per i miei cittadini e mai lo farò: rintraccerò il signor Giovanni e cercherò di trovare una soluzione al suo problema. Afragola e i miei concittadini vengono al primo posto», dice il sindaco Claudio Grillo. «Parlerò subito con la famiglia - aggiunge - e cercherò di capire come aiutarli. Ho appreso di questa spiacevole vicenda e certi comportamenti, soprattutto in momenti come questi, destano veramente sconcerto».

Ultimo aggiornamento: 18:03 © RIPRODUZIONE RISERVATA