Coronavirus, screening di massa per i clienti del bar di Piano di Sorrento. I titolari: «Non siamo gli untori della Costiera»

Sabato 15 Agosto 2020 di Massimiliano D'Esposito
Gran Caffè Marianiello Piano di Sorrento
Al via lo screening di massa su tutti gli avventori del Gran Caffè Marianiello di Piano di Sorrento. Tra lo staff del bar di piazza Cota sono stati riscontrati nelle ultime ore 4 contagi, che, come fa sapere anche l'Unità di Crisi della Regione Campania, sono riconducibili al focolaio de La Sonrisa di Sant'Antonio Abate. La concentrazione di positivi al Covid-19 nel locale ha spinto i sindaci del comprensorio della Costiera sorrentina e le autorità locali ad attivare test per tutti i clienti del caffè. I controlli saranno attuati tra lunedì e martedì prossimi presso la sede della Usca (l'ex Clinica San Michele di Piano di Sorrento). Intanto il presidente Alfredo Russo e l'intero consiglio di amministrazione del Gran Caffè Marianiello ribattono alle accuse che negli ultimi giorni hanno ricevuto soprattutto via social per i casi di Coronavirus registrati tra il personale. «È vero che abbiamo avuto dei contagi nel nostro staff - spiegano - ma nemmeno vogliamo essere accusati di essere gli untori della penisola sorrentina visto che abbiamo attivato immediatamente tutti i necessari protocolli anti-covid». Sono tre i dipendenti, oltre ad un amministrativo, ad essere risultati positivi ai test, i quali, al momento, sono tutti in quarantena con le loro famiglie.

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«Il tutto si è innescato dal focolaio de La Sonrisa di Sant'Antonio Abate - conferma Russo -. È presso quella struttura che lavora il fratello del nostro direttore. Nei giorni scorsi, quando è scoppiata la vicenda dei contagi nell'albergo dell'area stabiese tutto il personale è stato sottoposto a tampone e ciò ha portato a scoprire numerosi casi, compreso quello dell'uomo residente a Meta, familiare del nostro direttore. Quest'ultimo è stato sottoposto a test poiché i due erano stati in contatto ed il tampone sierologico ha dato esito negativo, mentre il successivo esame molecolare ha fatto emergere la positività al Covid-19». A questo punto gli 11 soci del Marianiello hanno immediatamente deciso per la chiusura del bar di piazza Cota. Inoltre hanno contattato il sindaco di Piano di Sorrento, Vincenzo Iaccarino ed attivato il consulente per la sicurezza igienico-sanitaria. Nel giro di poche ore si è proceduto allo screening di tutti i 27 dipendenti ed amministratori e predisposta la sanificazione dei locali. «Poi questa notte è arrivata la notizia da parte del dipartimento di Prevenzione dell'Asl Napoli 3-Sud di altri tre positivi che sono già in quarantena - chiarisce il presidente Alfredo Russo - mentre noi, senza che nessuno ce lo imponesse, abbiamo deciso di tenere chiuso il Marianiello in modo da procedere a tutti gli interventi di sanificazione degli ambienti».

A questo punto, dopo aver attuato tutte le operazioni previste dai protocolli sanitari, i soci erano orientati a riaprire i battenti nella giornata di lunedì prossimo, ma gli attacchi che in queste ore ricevono soprattutto via social stanno generando più di un dubbio. Infatti tutti coloro che negli ultimi giorni hanno frequentato il locale, anche se per pochi minuti, temono di essere stati contagiati. «E ciò è alquanto improbabile - spiega Russo - visto che il nostro personale indossa sempre la mascherina. Inoltre ricordiamo che, come rende noto il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie, per essere a rischio contagio bisogna aver avuto contatti diretti (ad esempio con la stratta di mano) oppure trovarsi per più di 15 minuti a meno di 2 metri da una persona positiva. Quindi chi è entrato nel locale per prendere una bibita fresca o un caffè non può considerarsi un possibile contagiato». Ciononostante il sindaco Iaccarino ha invitato «coloro che negli ultimi 14 giorni hanno frequentato il locale a rivolgersi al proprio medico curante che, secondo le linee guida, provvederà a disporre l’esame di concerto con il dipartimento di Prevenzione dell’Asl». Intanto è stata attivata la procedura per lo screening di massa.

«Non vorremmo - conclude Russo - che si inneschi una campagna di controlli tra avventori e non del Marianiello che evidenzi risultati allarmanti e che tutti i contagi vengano attribuiti alla frequentazione del nostro bar. Senza dimenticare che proprio Piano di Sorrento negli ultimi giorni ha accolto due eventi che hanno visto una notevole affluenza di pubblico e che, seppure con tutte le cautele del caso, potrebbero comunque essere l'origine di qualche caso che andrebbe sempre a ricadere sul nostro locale». Ultimo aggiornamento: 21:31 © RIPRODUZIONE RISERVATA