CORONAVIRUS

Coronavirus e campani in vacanza all'estero: al ritorno c'è il tampone per tutti

Mercoledì 12 Agosto 2020 di Ettore Mautone

Troppi contagi in Campania - sintomatici e non che siano - dopo il rientro dalle zone di vacanze all'estero: era nell'aria e ora è nero su bianco l'ordinanza n. 67 firmata ieri sera dal presidente della Regione Vincenzo De Luca che fa scattare l'obbligo di tamponi e test sierologici per chi rientra in Campania dopo un soggiorno fuori dai confini nazionali. A tutti i cittadini residenti in Campania che facciano rientro da vacanze all'estero con tratte dirette o attraverso scali o soste intermedie nel territorio nazionale è fatto obbligo di segnalarsi alla competente Asl per essere sottoposti a test sierologici e/o tamponi. La Asl Napoli 1 centro già da ieri sera ha attivato, a partire dalle 22, un indirizzo di posta elettronica dedicato a cui far arrivare le segnalazioni:
dichiarazione.viaggiatore@aslnapoli1centro.it. L'obbligo è tassativo: chi lo violasse potrebbe incappare nei controlli incrociati condotti a campione sulle anagrafiche delle prenotazioni dei voli e dei viaggi andando incontro a conseguenze sul piano amministrativo e penale. Dopo la comunicazione del rientro bisognerà dunque attendere la notifica della Asl che provvederà al tampone. In base all'esito scatterà una quarantena per i positivi e i suoi contatti stretti ovvero in caso contrario, la totale libertà di movimento.

L'ORDINANZA
Intanto con la stessa ordinanza viene istituita ad horas anche la zona rossa a Sant'Antonio Abate dove si registra un focolaio di Sars-Cov 2: qui dopo la scoperta, due giorni fa, della positività al Coronavirus di M. G. manager della Sonrisa, patron del Castello delle cerimonie - attualmente ricoverato al Cotugno insieme ad altri 3 contatti stretti - salgono a 27 i nuovi casi positivi su 72 tamponi a familiari, parenti e staff del manager In particolare 18 sono residenti a Sant'Antonio Abate, 6 a Castellammare e 3 a Gragnano. Il Governatore ha disposto fino al 25 agosto la chiusura delle strutture La Sonrisa e Hotel Villa Palmentiello con obbligo di disinfezione e sanificazione di tutti i locali prima della riapertura. La mini zona rossa disposta da De Luca era circoscritta ai residenti di via Croce di Gragnano ma poi in serata è stata estesa dal sindaco a tutto il territorio comunale. Vige dunque il divieto di allontanamento da casa dei cittadini fino al 14 agosto 2020 in regime di isolamento domiciliare. La Asl competente (Napoli 3 Sud) ha assicurato l'esecuzione immediata di tamponi e test sierologici all'intera popolazione. Per chi in Campania abbia partecipato, negli ultimi 14 giorni, a feste ed eventi presso le strutture ricettive chiuse è fatto obbligo di isolamento domiciliare fiduciario per 14 giorni in attesa dei tamponi da parte delle Asl di residenza. Ma il sindaco è andato oltre e ha disposto il lockdown sull'intero comune.

I CONTROLLI
«È indispensabile avere il massimo rigore e assumere decisioni immediate per spegnere subito ogni focolaio di contagio - ha detto De Luca - occorre chiamare a rispondere anche sul piano penale gli operatori che subordinano la vita delle persone ai propri affari, ignorando le regole di sicurezza. Registriamo due fenomeni gravi: l'abbassamento forte dell'età dei contagiati e il dilagare di contagi importati da altri Paesi, anche da parte di nostri connazionali. Rivolgo al Governo una richiesta precisa: si organizzi ad horas un piano specifico di controlli capillari per garantire il rispetto delle norme anti Covid. L'assenza, unito a comportamenti irresponsabili, è destinato a produrre una nuova esplosione del contagio». Intanto nel bollettino di ieri della protezione civile sono 23 i nuovi casi di Covid in Campania. Di questi 8 sono di competenza della Asl Napoli 1 dove è stato temporaneamente chiuso per sanificazione il reparto di Ortopedia del Pellegrini per il riscontro di altri 4 positivi a partire da un iniziale caso indice. Sono tutti asintomatici e trasferiti all'ospedale del mare. Una spia si accende anche in Oculistica con un tampone positivo prima di un ricovero. Positivi anche due ragazzi rientrati dalla vacanze: uno sintomatico (febbre e dolori) proveniente da Corfù giunto al pronto soccorso del Cotugno e un altro proveniente da Malta. Ieri a decine tra familiari e contatti stretti dei ragazzi si sono recati al Cotugno per il tampone e su 66 test 6 sono risultati positivi. Una spia si accende infine a Villa dei Fiori di Acerra che ha chiuso pronto soccorso e la rianimazione dopo un caso cardiologico intubato e trasferito al Cotugno e altri 5 positivi tra il personale.

Ultimo aggiornamento: 13 Agosto, 08:25 © RIPRODUZIONE RISERVATA