Coronavirus, in Campania contagi ancora in calo ma aumentano i ricoveri ordinari

Sabato 12 Settembre 2020 di Ettore Mautone

Scendono ancora, per il quinto giorno consecutivo, i positivi al Coronavirus in Campania: 103 su 5.427 tamponi di cui 19 di rientro dalle ferie o connessi a precedenti positivi. Nessun decesso invece, dopo i casi infausti dei giorni scorsi: in particolare i due morti registrati al Cotugno di cui uno giunto in condizioni molto critiche per l’età avanzata (93 anni) ma l’altro, 60enne e in buona salute, stroncato da una pancreatite fulminante. SarsCov2 negli ultimi 20 giorni ha provocato due decessi a Napoli in soggetti di mezza età che godevano di buona salute, colpendo organi vitali (cuore e pancreas) a riprova della persistente pericolosità dell’infezione anche in questa fase a più bassa intensità epidemica e clinica. A guardare la situazione ospedaliera, al picco di casi di una settimana fa corrisponde ora un aumento dei ricoveri ordinari (254, 15 in più del giorno prima) di cui una quota consistente in terapia sub intensiva e 17 in rianimazione intubati con situazioni critiche (4 in più del giorno prima, il secondo dato più alto in Italia dopo la Lombardia, pari al Veneto) come un’onda lunga dei casi di rientro. Aumentano i guariti: (70) che abbassano un po’ la massa di positivi e l’indice di infettività. 

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Il polso della situazione ospedaliera si può ben rappresentare al Cotugno: qui ci sono 22 pazienti in regime ordinario su 25 posti disponibili (con letti tecnici aggiunti in altre unità operative), 16 malati in subintensiva su 16 (ieri trasferito un 55 enne da Sorrento con insufficienza respiratoria). Infine 7 persone in terapia intensiva (sugli 8 disponibili) di cui 3 intubati e gli altri dell’unità sub intensiva. Quest’ultima accoglie tutti pazienti con polmonite interstiziale e ventilati in maniera non invasiva. Parecchi i trasferimenti da altre strutture e gli accessi in pronto soccorso. Pressoché saturi i posti anche al Loreto e al Covid di Napoli est dove si attende il via libera alla terapia sub intensiva e alla rianimazione. Domani è in programma in Regione un vertice per valutare il passaggio dalla Fase A alla B di intensità intermedia. Il virus circola ormai in maniera consistente ed è difficile da circoscrivere. Bisogna conviverci. A Caserta la situazione è simile: i 50 posti di degenza ordinaria pieni, 7 pazienti ventilati. 2 in intensiva impegnando 52 posti sui 65 disponibili. A Boscotrecase su 36 posti attivati 19 sono occupati in malattie infettive, 6 in subintensiva e 1 in Rianimazione. Infine Scafati: tutti occupati i 19 posti di Malattie infettive, 16 su 16 quelli di Pneumologia, saturi anche i 4 posti di rianimazione e non ci sono più stanze libere. Infine il Cardarelli costretto ad aprire la week surgery per dedicarla ai pazienti entrati per altre patologie e scoperti positivi al virus. L’Anaao, insieme agli altri sindacati, ha chiesto ed ottenuto per lunedì un incontro col manager per trovare soluzioni organizzative. «Fermo restando che il Cardarelli deve continuare a svolgere le funzioni che storicamente gli sono riconosciute - spiega l’Anaao - apprezziamo l’impegno del direttore generale ma bisogna lavorare con fermezza sul futuro non Covid dell’Ospedale». Intanto il management dell’ospedale ha istituito un’area grigia in tutti i reparti dove i pazienti attendono il risultato dei tamponi di ingresso. 
 

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Ultimo aggiornamento: 13 Settembre, 18:09 © RIPRODUZIONE RISERVATA