Covid, focolaio alla Sonrisa: 27 casi
e il sindaco accelera per il lockdown

Martedì 11 Agosto 2020 di Dario Sautto

Ventisette persone positive al coronavirus, una mini zona rossa limitata all'area attorno al Castello del Boss delle Cerimonie e il Comune che dichiara praticamente il lockdown in tutta la cittadina. Una festa in famiglia, che ha coinvolto anche lo staff del locale per eventi di Sant'Antonio Abate, ha creato un importante focolaio da Covid-19, che ha portato la Campania indietro di mesi con i numeri dell'emergenza. Da 24 ore, «La Sonrisa» era già stata chiusa dalla sindaca abatese Ilaria Abagnale su indicazione dell'Asl 3 Sud, perché uno dei dipendenti della struttura era ricoverato al Cotugno con la diagnosi di Covid. Ricoverato in terapia subintensiva, le sue condizioni sono in netto miglioramento da ieri. In serata, dopo l'ordinanza firmata dal governatore Vincenzo De Luca che ha deciso di proclamare la zona rossa nelle strade che circondano La Sonrisa (in particolare via Croce di Gragnano), la sindaca abatese ha praticamente chiuso Sant'Antonio Abate. Mascherina obbligatoria anche all'aperto e, fino al 25 agosto, chiusura del cimitero, del Centro di raccolta rifiuti, dei centri estivi, di parchi, chiese, centri di aggregazione, palestre e centri sportivi. Interdetti al pubblico anche gli uffici comunali e biblioteca, con la sospensione del mercato settimanale.

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LE STRADE
Poco prima, l'unità di crisi della Regione aveva ordinato l'isolamento della strada in cui vivono quasi tutti i componenti della famiglia Polese, proprietaria del complesso, ma anche le due attività di loro proprietà: l'hotel La Sonrisa con il Castello delle Cerimonie della tv e il ristorante Villa Palmentiello, dove si sono registrati due casi di positività, sempre tra i familiari. «Di concerto con l'Asl 3 Sud scrive la sindaca Abagnale stiamo provvedendo a ricostruire la rete di contatti familiari e lavorativi degli attuali positivi. Sul territorio abatese, i casi positivi sono attualmente 20, di cui i nuovi 18 sono tutti appartenenti alla famiglia Polese. Nessun dipendente della struttura è stato contagiato, per cui si sono dimezzate se non azzerate le possibilità che si sia potuto registrare un focolaio all'interno della struttura, fra i commensali delle cerimonie che si sono tenute nelle ultime settimane». Nel frattempo lo staff del lussuoso hotel-ristorante scenario di una serie tv diventata cult sul canale televisivo Real Time, e tutti i familiari che avevano preso parte alla cena sono stati sottoposti al tampone. Nel pomeriggio di ieri sono arrivati i risultati dei 70 esami che non hanno lasciato dubbi. Sono 27 le altre persone risultate positive ieri, quasi tutte asintomatiche, con quattro ricoverati al Cotugno. Di queste 27, ben 24 sono familiari prossimi dei titolari della struttura ricettiva. In nove, tra cui i tre musicisti stabiesi che si erano esibiti quella sera, sono residenti tra Gragnano, Castellammare e Lettere. E nella giornata di ieri sono stati effettuati altri tamponi, che hanno riguardato alcuni medici e infermieri dell'ospedale San Leonardo, entrati in contatto con un cittadino che mostrava sintomi compatibili con il coronavirus e ha dichiarato di essere stato alla Sonrisa per il preventivo di un banchetto. 
 

Ultimo aggiornamento: 12 Agosto, 15:02 © RIPRODUZIONE RISERVATA