Coronavirus, prof Ascierto illustra la sua cura a livello internazionale: «A maggio i primi risultati»

Martedì 28 Aprile 2020
Coronavirus, prof Ascierto illustra la sua cura a livello internazionale: «A maggio i primi risultati»

«I risultati del disegno sperimentale dello studio clinico di fase 2 dell'Aifa, Tocivid-19, dovrebbero arrivare per gli inizi di maggio». Lo ha annunciato l'oncologo dell'Istituto dei tumori di Napoli, Paolo Ascierto, intervenendo in modalità virtuale all'American Association for Cancer Research (Aacr), congresso mondiale di oncologia. Nella sessione speciale sul coronavirus, Ascierto ha mostrato le immagini Tac dei primi pazienti del Cotugno intubati a cui è stata praticata la terapia con Tocilizumab, il farmaco anti artrite, con cui solo in Italia finora sono stati trattati 4000 pazienti, con una media di guarigione che lascia ben sperare. Alla comunità scientifica internazionale Ascierto ha mostrato le Tac prima e dopo il trattamento. Impressionanti le immagini relative ad un paziente di soli 27 anni, arrivato in ospedale in condizioni disperate e che ha avuto un recupero strabiliante dopo il trattamento con Tocilizumab.

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«Questi casi fanno parte delle prime esperienze di trattamento antecedenti la sperimentazione dell'Aifa», ha spiegato Ascierto. A Napoli Ascierto, in collaborazione con l'oncologo dell'Azienda dei Colli, Vincenzo Montesarchio e i medici del Cotugno (Parrella, Manzillo, Atripaldi, Fraganza, Punzi) non hanno usato solo il Tocilizumab. Ottimi risultati sono stati ottenuti dall'uso off label di un altro farmaco, anti-interleuchina-6, il Sarilumab che, come il Toci, blocca la cascata citochinica responsabile della sintomatologia severa dell'infezione da coronavirus. «Questo farmaco - ha detto l'oncologo del Pascale - è stato somministrato a 15 pazienti per via sottocutanea. Otto di questi erano intubati, gli altri 7 erano pazienti non intubati. Tutti i 7 pazienti non intubati hanno mostrato un miglioramento nelle 24-48 ore, mentre solo 3 pazienti intubati hanno risposto al trattamento. Purtroppo, gli altri 5 sono morti a causa di una progressione rapida del distress respiratorio».
 

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