Coronavirus, Borrelli (Assoeventi): sostenere turismo e ristorazione

Giovedì 27 Febbraio 2020
«Dall’inizio di questa settimana, le imprese del settore turistico e ristorativo operanti in Campania stanno registrando disdette e cancellazioni, da parte dei propri clienti, su oltre il 90% delle attività programmate per i mesi di marzo, aprile e maggio. E anche gli impegni calendarizzati da giugno in poi rischiano di essere annullati o drasticamente ridotti. È del tutto evidente che, se non interverranno tempestivi provvedimenti da parte dell’Esecutivo, i danni prodotti da questa improvvisa escalation dell’emergenza coronavirus rischiano di diventare irreversibili, con conseguenze fatali sulla concreta possibilità di sopravvivenza delle imprese coinvolte». È il grido d’allarme lanciato da Vincenzo Borrelli, vicepresidente nazionale di Assoeventi, l'associazione che raggruppa le aziende del comparto Events Luxury Wedding aderenti a Confindustria.

«Ci sembra ormai chiaro – prosegue Borrelli – che negli ultimi giorni si sia messo in moto un corto circuito mediatico ed istituzionale che ha evidenziato l’impreparazione del nostro sistema-paese a fronteggiare in maniera coesa ed efficace una crisi di questa portata. Diventa pertanto fondamentale che il Governo, di concerto con le Regioni, individui ad horas le soluzioni più velocemente percorribili (dall’attivazione di un efficace sistema di ammortizzatori sociali all’immediata sospensione degli adempimenti di carattere fiscale) per evitare che le imprese siano costrette in poche settimane a chiudere i battenti, con effetti deleteri anche sui livelli occupazionali».

«Per un’economia già debole e vulnerabile come la nostra – conclude il vicepresidente di Assoeventi – l’arrivo di questo ‘cigno nero’ impone l’adozione di misure urgenti, in grado di ristabilire non solo tra i comuni cittadini, ma anche e soprattutto tra gli imprenditori, un clima di fiducia ed ottimismo che li incoraggi a resistere e a superare questa fase critica, consentendogli di mantenere la presenza delle proprie aziende sul mercato». © RIPRODUZIONE RISERVATA