VINCENZO DE LUCA

Covid in Campania, il boom degli asintomatici: sono 133 su 138 e i ricoveri iniziano a calare

Domenica 23 Agosto 2020 di Ettore Mautone

Altri 138 contagiati in Campania, 78 in più rispetto a due giorni fa e con 134 tamponi in meno effettuati. È il valore più alto dal 4 aprile. Si registrano solo 4 guariti e un decesso, il primo dopo 12 giorni. Si tratta di una persona anziana di Santa Maria di Castellabate che lascia altri due positivi in famiglia. Preoccupa l’alta percentuale di positivi al tampone: 33,4 ogni mille tamponi, quasi il doppio della media nazionale. L’indice Rt schizza va a 2,37 ma viene corretto al ribasso dall’algoritmo della Protezione civile per il basso numero di ospedalizzati, 63 in tutto, cinque in meno del giorno prima. Infine due i malati in terapia intensiva, 862 in isolamento domiciliare. Su 138  risultati positivi, 29 sono provenienti dall’estero o contatti di precedenti casi di rientro. Solo nei primi 21 giorni del mese di agosto, dunque, il numero di contagiati sale a 724: a maggio, nel pieno della prima fase dell’epidemia, furono 362. Il dato dei contagi va tuttavia letto in controluce considerando che si tratta in maggioranza di una platea di asintomatici e pochi casi che necessitano di ospedalizzazione e quasi nessuno in terapia intensiva. Ma andiamo con ordine.

LEGGI ANCHE In Spagna il virus circola 10 volte più che in Italia 

«Si apre una settimana decisiva per avere un’idea della diffusione del contagio Covid in Campania; per il momento abbiamo pochissimi pazienti in terapia intensiva e ciò sia per l’approccio generale alla malattia da parte delle strutture sanitarie regionali sia perché i casi di presentano come meno gravi rispetto al passato». Così il direttore generale dell’Azienda dei Colli (da cui dipende l’ospedale napoletano Cotugno), Maurizio Di Mauro: «Vi sono molti asintomatici - aggiunge - il quadro va monitorato e lo si sta facendo. È efficace il sistema dei presidi di controllo nell’aeroporto». Intanto è tutto pronto per l’apertura del Loreto mare come Covid center. Già stamani saranno trasferite otto persone, 4 in trasferimento dall’Ospedale del mare e altri 4 da una comunità di migranti che sono sintomatici in isolamento nei loro alloggi. Anche la Asl Napoli 2 e Napoli 3 faranno riferimento al presidio della Asl Napoli 1.  
 

 

Dei casi rientrati dall’estero 17 sono stati registrati dalla Asl Napoli 1 Centro, competente su Napoli e Capri: 9 sono emersi grazie allo screening eseguito nella sede della Asl Napoli 1 Centro del Frullone dopo la segnalazione via mail al ritorno dall’estero, in questo caso Spagna e Grecia, altri 3 dallo screening eseguito all’aeroporto di Capodichino (uno di ritorno da Malta e due da Mykonos) mentre 5 sono rientrati dalla Sardegna e hanno eseguito il tampone al Frullone (4) e a Capodichino (1). È in corso l’indagine epidemiologica con l’approfondimento sui contatti stretti. I 17 viaggiatori positivi delle ultime 24 ora vanno ad aggiungersi agli 83 positivi provenienti da fuori regione già comunicati nei giorni scorsi, per un totale di 100 positivi dal 13 agosto ad oggi. Sono in totale 33 i nuovi positivi di competenza della Asl Napoli 1 Centro, tra questi anche 3 persone risultate positive dopo il tampone eseguito dall’Unità speciale di continuità assistenziale a Capri: i tre nuovi casi risultano essere tutti asintomatici. È risultato positivo anche un senza fissa dimora, recatosi al pronto soccorso dell’ospedale Cotugno di Napoli con febbre e tosse. Resta stabile il numero dei pazienti ricoverati al Covid Center dell’Ospedale del Mare, 23 come nella giornata di ieri. Due ricoveri in più al Cotigno. 
 

«Il dato conseguente ai controlli di oggi - 138 positivi - conferma l’importanza e l’efficacia della decisione presa dalla Campania, prima regione in Italia, di fare controlli obbligatori a chi rientra da fuori regione – avverte il presidente della Regione Vincenzo De Luca - a questo numero rilevante corrispondono, tuttavia, pochissimi ricoveri ospedalieri. In larghissima maggioranza ragazzi o giovani sintomatici, 133 su 138. Dobbiamo dunque continuare con assoluto rigore in questo lavoro di ricerca e isolamento dei positivi, finché non si esaurirà l’onda dei rientri, anche se questo comporta un enorme lavoro aggiuntivo - con rientri anticipati del personale - a carico del nostro sistema sanitario. Rinnovo l’appello alla responsabilità massima, e a segnalarsi alle Asl in caso di rientro da fuori regione e al Ministero della Salute perché si avvii ad horas un programma nazionale di screening prima che i nostri concittadini rientrino dalla Sardegna».  

Ultimo aggiornamento: 24 Agosto, 16:07 © RIPRODUZIONE RISERVATA