Covid in Campania, focolaio a San Giuseppe: mascherina obbligatoria h24

Martedì 1 Settembre 2020 di Francesco Gravetti

Quando in tempi non sospetti era il 26 febbraio chiuse le scuole, in molti lo criticarono. Qualcuno lo prese pure in giro accusandolo di avere manie di protagonismo e di cercare le prime pagine dei giornali. Poi sappiamo come è andata: l'Italia intera ha dovuto chiudere i battenti per mesi per tentare di sconfiggere il virus con un massiccio lockdown e le scuole non sono state più riaperte. Ora il sindaco di San Giuseppe Vesuviano, Vincenzo Catapano, torna sotto i riflettori e tira fuori una nuova ordinanza choc per arginare l'emergenza sanitaria e l'aumento dei contagi: mascherina 24 ore su 24 in tutto il territorio comunale, multe fino a 1000 euro per chi non rispetta le regole, chiusura degli esercizi commerciali che sgarrano.

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Il primo cittadino, che è anche coordinatore provinciale della Lega di Salvini, ne ha anche per il governatore De Luca: «Sta gestendo male questa fase, ha paura di prendere decisioni impopolari perché ci sono le elezioni». A spingere Catapano a varare l'ordinanza restrittiva sono stati, innanzitutto, i casi di positività al Covid-19 in città. Fino ad ieri, dopo l'esito degli ultimi tamponi, erano trentuno: un numero ragguardevole se si considera che i Comuni vicini viaggiano intorno ai dieci casi e che ci sono ancora un bel po' di tamponi da fare. 
 


Nella cittadina vesuviana c'è preoccupazione ma, allo stesso tempo, sono in tanti a non usare precauzioni, nonostante i controlli di vigili e carabinieri. A pesare sull'escalation di positivi è stato soprattutto il rientro dalle vacanze e dalla Sardegna in particolare. Nel giro di pochi giorni i contagi sono aumentati e allora Catapano si è deciso a obbligare i sangiuseppesi a usare la mascherina tutto il giorno anche all'aperto, ovunque possano crearsi situazioni di assembramento, come le piazze, i parchi, le fermate dei mezzi pubblici, i negozi. Il sindaco ne ha anche per pub, ristoranti, pizzerie, rosticcerie e bar, invitati a usare le tovagliette monouso, a mettere al bando i piatti condivisi per favorire le monoporzioni, a evitare i menù di carta in ogni modo, oltre che a misurare la febbre ai clienti. Per chi non rispetta le regole ci sarà la chiusura del locale da 5 a 30 giorni.

Del resto, San Giuseppe Vesuviano di sera viene frequentato da un bel po' di giovani, che dai centri vicini affollano i locali della città. Catapano fa un appello ai nuclei familiari dei soggetti positivi: «Non possono e non devono uscire di casa, ma restare in isolamento. Nessuna scusa, nessuna lagna. Il codice penale punisce severamente il reato di diffusione colposa o dolosa di epidemia. Chiedo la massima collaborazione, come l'ho chiesta anche alle forze dell'ordine: sono certo che anche questa volta ne verremo fuori».

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Ma il sindaco leghista ce l'ha pure con il presidente della Regione Campania: «De Luca deve triplicare i tamponi. In Lombardia ne fanno 13mila al giorno, più della nostra regione. Eppure la Campania è prima in Italia per casi di covid. Il presidente durante il lockdown ha indossato gli abiti dello sceriffo ed ora, a pochi giorni dalle elezioni comunali e regionali, sembra avere timore di adottare decisioni drastiche». Catapano critica anche la gestione della riapertura delle scuole: «La responsabilità non è solo di De Luca ma in questo caso anche del governo: mancano banchi, insegnanti, manca organizzazione. C'è una precarietà pazzesca». 

Ultimo aggiornamento: 09:10 © RIPRODUZIONE RISERVATA