Coronavirus in Campania, un milione di kit contro il virus: test a chi opera in prima linea

Martedì 31 Marzo 2020 di Ettore Mautone

Dopo il picco di 193 casi di domenica (su 1.164 tamponi), ieri il contatore del contagio si è fermato a 122 su 1.251 tamponi eseguiti negli otto laboratori specializzati. Sale a 125 il numero dei morti.

Ancora ospedalizzazioni di nuovi casi ma anche altrettante guarigioni che iniziano a pareggiare i conti tra cattive e buone notizie sul fronte campano della guerra al Coronavirus. Sono 9 solo negli ospedali di Napoli i pazienti affetti da Coronavirus dimessi ieri e un'altra mezza dozzina nelle altre province tra cui diversi a Caserta dove è stato utilizzato con successo il farmaco antinfiammatorio e immunosoppressore sperimentato dall'Aifa su proposta dei ricercatori del Pascale e del Cotugno (Tocilizumab). Tra le buone notizie inoltre va annoverato il rapido miglioramento delle condizioni cliniche di Palaquale Caiazzo, primario di Neurochirurgia del Cardarelli ricoverato da circa due settimane nella Rianimazione del Policlinico Federico II. Per le sue dimissioni è questione di ore. Migliora anche Vittorio Helzel capo del pronto soccorso dell'ospedale del Mare che da circa dieci giorni era ricoverato in terapia sub intensiva al Coturno.

 


Intanto nell'ambito della gestione dell'emergenza la Campania ha ottenuto domenica sera la consegna di un milione di dosi di kit rapidi per il dosaggio di anticorpi contro il virus che consentiranno di affinare la possibilità di diagnosi precoce dei casi sospetti, Da oggi scatta l'utilizzo per gli screening del personale sanitario. La precedenza sarà data ai camici bianchi in prima linea negli ospedali Covid-19 e del 118. Sono previsti percorsi dedicati per chi dovrà essere sottoposto a isolamento o quarantena. Il test rapido sarà somministrato anche agli operatori esposti nei servizi sanitari di base e i pazienti sintomatici domiciliari attraverso le Unità speciali di Continuità assistenziali (Usca) Covid-19. Infine serviranno per valutare i pazienti che giungono nei pronto soccorso e nelle area assistenziali della dialisi, oncologia e radioterapia. Tutte prestazioni indifferibili. Per ora i kit (che in teoria potrebbero essere usati anche per autosomministrazione e vendita in farmacia) verranno utilizzati solo tramite strutture pubbliche e attraverso operatori opportunamente formati alla lettura dei responsi.
 

Il dosaggio degli anticorpi è in grado di verificare se la malattia è in fase acuta o sia stata superata con una immunità sviluppata anche da soggetti asintomatici cosi come con una discreta attendibilità è capace di escludere la presenza di infezione. Per la conferma del contagio sarà sempre tuttavia necessario effettuare un tampone. I sistemi di rilevazione rapidi consentono dunque l'individuazione degli anticorpi IgM e IgG anti coronavirus (rispettivamente espressi in fase acuta ovvero quando la malattia è in fase di sviluppo avanzato o superata con una immunità più duratura ndr). La Regione ha contemporaneamente ampliato la rete dei laboratori per l'analisi dei tamponi e la ricerca del materiale genetico virale (esame più sofisticato e attendibile ma che richiede circa 24 ore) attivando 10 laboratori. Una super macchina arrivata al laboratorio del Monaldi diretto da Luigi Aripaldi ha poi affiancato il Cotugno giungendo al processamento di diverse centinaia di tamponi ogni 24 ore. Uno sforzo che mira a identificare e confinare le aree del contagio per imitare il successo ottenuto in Veneto. Qui, a differenza della Lombardia, si registrano meno focolai, migliore gestione domiciliare e meno decessi. I test rapidi, dunque, saranno utilizzati nella prima fase del protocollo, insieme alle analisi dei tamponi. L'individuazione precoce degli infetti e la valutazione epidemiologica della popolazione, iniziando da medici e operatori sanitari che operano nei percorsi Covid-19 positivi e nelle Reti tempo dipendenti permetterà di evitare di incubare il contagio negli ospedali e individuando anche i pazienti sintomatici o esposti. Un vantaggio anche per la ricerca per affinare rilievi epidemiologici circa la numerosità e contagiosità dei cosiddetti asintomatici. La prenotazione avverrà attraverso l'utilizzo di una piattaforma informatica regionale. Tutti sono obbligati ad accedere a tale piattaforma in cui prenotarsi. L'accesso sarà semplificato tramite la fornitura da parte del Servizio informatico regionale, di una applicazione scaricabile dagli operatori aziendali qualificati su computer, smartphone e tablet. Per ridurre i tempi e bruciare le tappe le direzioni di Asl e ospedali saranno affiancate da una task force multidisciplinare che probabilmente entrorà in campo nei prossimi giorni anche per arginare i contagi nelle residenze per anziani: nella sola giornata di ieri sono risultati 73 i casi di persone affette da Covid-19 residenti nella provincia di Benevento. Proseguono infine i controlli straordinari disposti dal Presidente De Luca su tutte le Rsa (Residenze saanitarie assistenziali) della Campania nuovo fronte dei contagio.

Ultimo aggiornamento: 11:46 © RIPRODUZIONE RISERVATA