Coronavirus, vigilantes controllati a Napoli: «Ma non abbiamo bisogno di certificazione»

Sabato 18 Aprile 2020 di Melina Chiapparino

«Il comparto della sicurezza privata, dall’inizio dell’emergenza Covid, è impiegato negli ospedali e nei punti sensibili della città ma sono arrivate segnalazioni su fermi per controlli da parte delle forze dell’ordine». L’annuncio arriva dall’Associazione Nazionale Guardie Giurate che in una nota stampa ha descritto come, a Napoli, si sia verificato qualche episodio di «forze dell’ordine che fermano, per i controlli delle ordinanze in merito all’emergenza Covid, agenti di sicurezza privati facendo firmare la certificazione che stanno procedendo per prendere servizio».

«Questa mattina, intorno alle 5 a Largo Sermoneta, una guardia giurata che in uniforme stava andando a montare il proprio turno di lavoro presso la stazione centrale di Napoli è stato fermato per un controllo da pattuglia di carabinieri- racconta Giuseppe Alviti, presidente dell’Associazione – non discutiamo sul fermo ma sulla dichiarazione richiesta con firma dove l’agente ha esplicitata che si stava recando in servizio».

«Secondo le recenti normative in materia, l’attività delle guardie giurate è considerata attività essenziale essendo agenti di polizia complementari e addirittura ausiliari sussidiarie- si legge nella nota sottoscritta da Alviti - quando si recano in servizio e ritornano a casa in divisa, non hanno bisogno di nessuna autocertificazione».

 

© RIPRODUZIONE RISERVATA