Coronavirus a Napoli, Asl a Cicelyn:
«Nessun attacco, ha violato i divieti»

Lunedì 23 Marzo 2020
Coronavirus a Napoli, Asl a Cicelyn: «Nessun attacco, ha violato i divieti»

Nei confronti di Eduardo Cicelyn «non vi è alcun attacco alla libertà di stampa» o «repressione di reati di opinione», ma la Asl Napoli 1 Centro «si è limitata a dare esecuzione a provvedimenti adottati in base alla legge». È quanto si legge in un comunicato della Asl Napoli 1 Centro in risposta alle «ulteriori gravi dichiarazioni» di Cicelyn, destinatario oggi di un provvedimento che ne dispone l'isolamento domiciliare per 14 giorni, emesso dalla Asl alla luce di quanto contenuto nell'articolo pubblicato ieri dal Corriere del Mezzogiorno dal titolo «Io, in giro con lo scooter contro i sovrani dello stato di emergenza», nel quale lo stesso Cicelyn scriveva: «In giro con lo scooter sfido il coprifuoco e sfuggo al panopticon di De Luca, fingo di andare a fare la spesa, con la tessera di giornalista in tasca mi sento al sicuro da eventuali annunciatissime denunce». «Nella vicenda che riguarda il dott. Cicelyn - si legge nella nota della Asl - non vi è alcun 'attacco alla libertà di stampà, alcuna repressione di 'reati di opinionè, nessun 'regime fascistà all'opera, nessun 'arrestò. Un uso più misurato e meno melodrammatico delle parole e un esame oggettivo dei fatti conducono a conclusioni diametralmente opposte. Il dott. Cicelyn ha raccontato di avere violato sistematicamente le prescrizioni e i divieti imposti da provvedimenti amministrativi contingibili e urgenti, adottati a tutela della salute pubblica». La Asl Napoli 1 Centro ricorda che «per tali violazioni, oggetto di spontanea dichiarazione confessoria, l'ordinanza n. 15 del 13 marzo 2020, adottata dal presidente della Regione Campania, impone 'l'obbligo immediato per il trasgressore di osservare la permanenza domiciliare con isolamento fiduciario, mantenendo lo stato di isolamento per 14 giorni, con divieto di contatti socialì».

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La Asl quindi spiega di essersi «limitata semplicemente a dare esecuzione a provvedimenti adottati in base alla legge provvedimenti che, circostanza che al dott. Cicelyn sfugge, sono validi ed efficaci, e dunque esecutori, sino a quando non siano annullati o sospesi dal giudice amministrativo, o ritirati dalla stessa autorità che li ha adottati». Infine, la Asl sottolinea che «se il dott. Cicelyn non era d'accordo con quanto stabilito dall'ordinanza presidenziale, avrebbe potuto e dovuto impugnarla, così come hanno fatto altri cittadini, cosa che però non ha fatto, preferendo violarla sistematicamente, come egli stesso ha ammesso e raccontato con ricca esibizione di particolari. Il dott. Cicelyn, dunque, anziché attaccare la Asl per avere applicato la legge, e atti adottati in base a essa, dovrebbe rammaricarsi con sé stesso», conclude la nota della Asl Napoli 1 Centro.

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