Coronavirus, nuovo focolaio nella Rsa del Napoletano: 40 positivi, anziani isolati

Sabato 28 Novembre 2020 di Massimiliano D’Esposito

I timori sono stati confermati dallo screening a tappeto cui sono stati sottoposti gli ospiti e il personale. Nella casa di riposo San Michele Arcangelo di Piano di Sorrento è attivo un focolaio di Covid-19. Sono trentadue su cinquanta gli anziani che hanno contratto il coronavirus ai quali si aggiungono anche otto dei venticinque dipendenti della struttura assistenziale. E non si può escludere che la situazione possa ulteriormente aggravarsi nei prossimi giorni. 

L’allarme era scattato domenica scorsa quando era giunta la notizia della positività di due persone assistite nella Rsa ed anche di una delle operatrici. Immediatamente il sindaco del Comune della Costiera, Vincenzo Iaccarino, d’accordo con il direttore della casa di riposo, Salvatore Aversa, aveva attivato i protocolli sanitari previsti per questi casi. La struttura risultava da tempo già pressoché isolata dal resto del mondo proprio allo scopo di prevenire eventuali contagi: visite dei parenti degli ospiti vietate ed accesso consentito esclusivamente al personale per il servizio di assistenza. Precauzioni che, evidentemente, non sono bastate per tenere il Covid fuori dai cancelli della residenza per anziani. Fatto sta che appena era giunta la conferma dei primi casi, era scattata la mobilitazione per verificare le condizioni di tutti gli anziani e di quanti si occupano di loro. E così, già a partire dalla giornata di lunedì, i cinquanta ospiti ed i venticinque dipendenti erano stati sottoposti a tampone nasofaringeo da parte dell’equipe guidata dal dottor Antonio Coppola, referente dell’Asl Napoli 3-Sud per l’emergenza Covid nelle Residenze sanitarie assistenziali. Screening previsto dai protocolli ma quantomeno necessario anche perché nel frattempo altri anziani alloggiati nella struttura manifestavano sintomi riconducibili al coronavirus ed alcuni avevano anche qualche linea di febbre. Situazione che faceva presagire che il contagio non fosse circoscritto solo ai casi già emersi. 

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La conferma della presenza di un vero e proprio focolaio all’interno della casa di riposo è giunta nella tarda serata di venerdì, quando sono arrivati i risultati dei test eseguiti dai sanitari dell’As. «Il dipartimento di Prevenzione dell’Asl e l’Unità di Crisi della Regione mi hanno comunicato gli esiti di 140 tamponi nasofaringei di cui 70 effettuati agli ospiti ed al personale della nostra casa di riposo San Michele Arcangelo - la comunicazione ufficiale del sindaco Iaccarino -. Tra questi abbiamo sette positività al Covid-19 per quanto riguarda il personale e trenta positività relative agli ospiti (per un totale di trentasette positivi esclusivamente all’interno della struttura). Sono tutti paucisintomatici in trattamento farmacologico ed in condizioni stazionarie». A questi, ovviamente, si aggiungono i due anziani e l’operatrice già risultati contagiati domenica scorsa. Per il momento, comunque, per nessuno di loro si è reso necessario il ricovero in ospedale, visto che, anche quelli che risultano sintomatici, avvertono solo lievi disturbi. 

Intanto il sindaco di Piano di Sorrento fa sapere di aver anche attivato il nucleo di Protezione civile per garantire assistenza e supporto al direttore, al personale ed a tutti gli ospiti della struttura in sinergia con l’Unità operativa di Prevenzione collettiva dell’Asl. Poi Iaccarino ha diffuso una nota per tranquillizzare i familiari delle persone che soggiornano nella residenza. «I contagi alla casa di riposo San Michele Arcangelo sono in questo momento sotto controllo - ha chiarito nella serata di ieri il sindaco -. Rassicuriamo i parenti e gli operatori e tutti quanti hanno espresso preoccupazione per i casi di positività che si sono registrati. L’Asl è stata attivata e si sta provvedendo ad assicurare un’assistenza qualificata per gestire questa emergenza in assoluta sicurezza. Sin dal primo momento ci siamo mobilitati e la nostra Protezione civile con la Croce Bianca Sorrentina si è raccordata con il direttore della struttura e con le autorità sanitarie per garantire vigilanza e assistenza. Questa emergenza - conclude Iaccarino - non necessita di improvvisazione ma di concretezza e professionalità».

 

Ultimo aggiornamento: 29 Novembre, 12:06 © RIPRODUZIONE RISERVATA