Coronavirus e zona rossa, è buio
alla Sonrisa: via ai test su 20mila residenti

Giovedì 13 Agosto 2020 di Fiorangela D'Amora

Via Croce è deserta, gli ultimi negozi hanno dovuto chiudere i battenti ieri mattina. Nella strada, che si estende per poco più di un chilometro, è vietato l'ingresso e l'uscita: zona rossa. Nei villini che si susseguono uno dietro l'altro vivono 16 positivi che Regione e Comune hanno isolato rispetto al resto del paese. Tutti sono parte dalle grande famiglia della Sonrisa e dei Polese, noti in tutta Italia per il reality il Boss delle Cerimonie, dove sfarzo, abiti appariscenti e buon cibo la fanno da padrone. Le loro case sono nate a pochi passi dal Castello, che dalla strada appare in lontananza, immerso in un'oasi di verde e tranquillità. Alle 11,30 del mattino a Sant'Antonio Abate il silenzio viene rotto dalle sirene, da via Croce esce un'ambulanza che porta nonna e nipote, insieme per scelta sullo stesso mezzo, verso il Cotugno di Napoli. Poche ore prima era stata la stessa Imma Polese, donna Imma per i fan del reality, a raccontare quanto accaduto negli ultimi giorni. «Stiamo attraversando un periodo difficile, ci siamo presi un grande spavento. Abbiamo deciso di fare i tamponi a tutta la famiglia e a tutto il personale, la struttura è stata sanificata ed è temporaneamente chiusa. Io - scrive la donna - per fortuna sto bene e sono risultata negativa. Al momento nessuno è in pericolo e vi terrò informati». Parole che hanno tranquillizzato il popolo del web e della tv, ma che non hanno contribuito ad allentare le misure di sicurezza attorno alla zona rossa e nei comuni vicini che hanno disposto, da Castellammare a Santa Maria la Carità, l'obbligo di mascherine anche all'aperto.

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LA MAPPA
«Per ora le persone coinvolte sono tutti familiari del primo positivo, ad eccezione dei musicisti - spiega il sindaco di Sant'Antonio Abate Ilaria Abagnale, che ha deciso di chiudere, per precauzione e fino al 25, parchi, chiese, mercato e uffici pubblici - ci auguriamo è che il contagio non si estenda ai dipendenti della struttura». Dei positivi già accertati e legati al focolaio della Sonrisa due provengono da Castellammare, una ragazza da Lettere (fino a ieri Covid-free anche durante la pandemia), altri sono residenti a Gragnano. In isolamento c'è una ragazza di Pimonte e un uomo a Sorrento. Le strutture chiuse al momento sono due: la Sonrisa e Villa Palmentiello. A entrambe l'Asl e il Comune hanno sollecitato l'invio della lista di persone che negli ultimi 15 giorni ha fatto accesso ai ristoranti o all'albergo. «Monitoriamo quello che succede in via Croce e aspettiamo gli altri esiti - prosegue il sindaco - medici e infermieri stanno visitando i residenti della strada chiusa. Tamponi a tutti con l'ausilio delle Usca». I pennarelli blu, verde, giallo e rosa sono serviti a colorare le 84 strade principali della città e dividerle in quattro macroaree. In ogni area ci sarà un ambulatorio mobile dove verranno fatti test rapidi e tamponi dove necessario. Una corsa contro il tempo per verificare lo stato di salute di circa 20 mila abitanti. «Sono preoccupata - dice con rammarico la Abagnale - la famiglia coinvolta ha moltissimi contatti».
 

IN BARCA
Il contagio tra familiari dovrebbe essere avvenuto il 5 agosto, quando fu festeggiato il compleanno del 55enne - primo positivo e tuttora ricoverato - in barca assieme a buona parte della famiglia. Prima dei festeggiamenti l'uomo aveva avuto qualche linea di febbre e si era isolato negli appartamenti. Un malessere che sembrava passeggero tanto da indurre la famiglia a festeggiare come ogni anno tutti assieme al largo di Capri. La gita poi sull'isola azzurra, tra la Piazzetta e locali vip, ha fatto scattare verifiche tuttora in corso per scongiurare altri contagi. Ed ora che non si può più tornare indietro, in paese, a Sant'Antonio Abate, non si fa che parlare di questo. Fuori dai negozi cartelli scritti in fretta e furia con i pennarelli neri impongono l'utilizzo di mascherine, davanti ai bar non c'è il solito via vai. Solo le auto di vigili e forze dell'ordine si muovono tra uffici chiusi e strutture aperte dove va imposto il distanziamento. «Sono rientrato dalle ferie per gestire le disposizioni della mini zona rossa - spiega Alfonso Russo, vice comandante dei vigili urbani - il nostro interesse è che i casi vengano circostanziati». Gli unici che hanno accesso nella zona rossa sono i volontari della protezione civile che consegnano la spesa ai residenti di via Croce. I due accessi da via Stabia e Via Santa Maria la Carità sono controllati giorno e notte. Baldassare, siciliano in vacanza con la famiglia, era arrivato all'esterno del Castello delle Cermimonie per vedere da vicino il lusso e lo sfarzo decantato nel reality televisivo. «Soggiorniamo a Sorrento - spiega l'uomo - avevamo deciso di pranzare al Castello per conoscere di persona donna Imma e la sua famiglia. Chissà se dentro è come fanno vedere in tv. Peccato, ritorneremo».

Ultimo aggiornamento: 11:33 © RIPRODUZIONE RISERVATA