Napoli, corso Lucci: prostitute cinesi davanti alla chiesa e sotto le case

di Giuliana Covella

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A guardarle non sembrerebbe che siano lì, su quei marciapiedi, per vendere il loro corpo. Sono adeguatamente coperte, non si fanno notare con abiti eccentrici e non adescano con sorrisi o ammiccamenti i potenziali clienti. Quasi si “mimetizzano” dietro i bidoni della raccolta differenziata. Eppure il problema esiste e da un bel po’. Con buona pace dei residenti di corso Lucci, che da circa un anno, sono costretti ad assistere inermi alla prostituzione cinese che ogni sera si consuma per strada, sotto le loro abitazioni. La denuncia è di Gianfranco Wurzburger, presidente dell’Assogioca, che ha segnalato la problematica agli organi competenti a nome dei residenti.

«Non ne possiamo più - attacca - sono mesi che una dozzina di donne di nazionalità cinese si prostituiscono ogni sera, non appena chiudono i negozi lungo i marciapiedi all’altezza di Borgo Loreto e nelle vicinanze della chiesa. Tutto ciò sotto gli occhi di donne e bambini, che si affacciano da balconi e finestre». Il tratto più a rischio è quello tra la chiesa di sant’Anna e via Vespucci. Un tratto che, non appena si spengono le luci di bar, negozi e pizzerie, viene illuminato dai fari delle auto che si fermano davanti alle donne cinesi, di età tra i 30 e i 50 anni. «Bisogna intervenire - rimarca Wurzburger - a tutela dei nostri figli e dei cittadini che abitano in una zona che è densamente popolata e a due passi dalla stazione centrale».
Lunedì 9 Settembre 2019, 15:16
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2 di 2 commenti presenti
2019-09-12 23:27:54
Che c entra il sindaco? Dipende dall' ordine pubblico cioè questore e prefetto
2019-09-09 17:02:28
Giggino se ci sei batti un colpo.....silenzio tombale.....

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